Coupé svela la strategia di kenzo: un cambio di rotta audace e sorprendentemente umile
- Un’analisi senza fronzoli: kenzo, un brand non si può definire ‘lusso’
- Dalla moda show al ‘tour’ del brand
- Un’audacia inaspettata: niente sfilate, solo dati e volumi
- Le radici del marchio: un’innovazione nata dall’eccentricità
- Un focus sui volumi: la strategia di coupé
- Un’evoluzione culturale: il cuore del progetto
Charlotte Coupé, nuova CEO di Kenzo, ha lanciato un’operazione di riscoperta del marchio, sorprendendo per la sua lucidità e per un’analisi spietata della situazione attuale.
Un’analisi senza fronzoli: kenzo, un brand non si può definire ‘lusso’
La direttrice ha tracciato un quadro inequivocabile: Kenzo necessita di ‘riconnettersi’ con la sua eredità, con la realtà del business, con il cliente e, soprattutto, con la versione migliore di sé che crede possa diventare. Un approccio pragmatico, lontano dalle retoriche del lusso tradizionale.

Dalla moda show al ‘tour’ del brand
L’iniziativa di Coupé parte da Place des Victoires, con una settimana di attivazioni pubbliche durante la Paris Fashion Week Men’s. Ma non si tratta di un semplice evento, bensì di un ‘tour’ del brand, un’immersione nella sua storia e nella sua anima, accessibile a tutti, senza l'ostentazione tipica delle sfilate.

Un’audacia inaspettata: niente sfilate, solo dati e volumi
Abbandonando le passerelle, Coupé opta per un formato più efficiente e rilevante per un marchio come Kenzo. Una decisione che riflette la sua visione: ‘Non siamo una maison di lusso’, dichiara con franchezza. Un’affermazione che, all’interno del gruppo LVMH, rappresenta un’anomalia, ma che Coupé considera un punto di forza, un’identità unica.
Le radici del marchio: un’innovazione nata dall’eccentricità
Kenzo nasce come brand femminile, ma si è evoluto nel tempo verso un’identità maschile. Coupé sottolinea l'importanza di riscoprire le sue origini, la sua ‘ebullienza’ e il suo spirito aperto, ispirato al fondatore Kenzo Takada, un hotelier giapponese che, nel 1965, sognò di conquistare Parigi. Un’eredità fatta di colori, stampe e movimento, lontana dall'eleganza fredda e distante del lusso consolidato.
Un focus sui volumi: la strategia di coupé
La strategia di Coupé si basa su un aumento dell'offerta di prodotti, con particolare attenzione a categorie come il denim e l'abbigliamento esterno, sottoutilizzate fino ad ora. L’obiettivo è quello di aumentare i volumi di vendita, sfruttando il posizionamento di prezzo del marchio, un vantaggio competitivo in un mercato in continua evoluzione. ‘Non possiamo essere un brand nicchia,’ ribadisce Coupé, ‘non possiamo parlare solo a una piccola parte di clientela.’
Un’evoluzione culturale: il cuore del progetto
Ma la sfida più grande, secondo Coupé, è quella culturale. ‘Lo spostamento culturale, lo spostamento di mentalità,’ dichiara, ‘è probabilmente la parte più complessa.’ L’azienda dovrà abbandonare l’atteggiamento serioso e formale che ha caratterizzato le passate direzioni, tornando ad esprimere l’energia e il divertimento che hanno reso Kenzo unico. Un compito arduo, ma che Coupé affronta con determinazione e un pizzico di ironia. L’obiettivo finale? ‘Portare più chiarezza a chi siamo, qual è la nostra ambizione e come vogliamo eseguirla.’