Euphoria: hollywood, bottega veneta e il nuovo glamour di una generazione
- Nate e il cuoio di bottega: un contrasto inaspettato
- L'eredità di heidi bivens e la nuova direzione estetica
- Da miu miu a chanel: un parco giochi di brand
- Balenciaga e levinson: un'alleanza oltre lo schermo
- Il valore del buzz: i numeri che parlano chiaro
- Oltre l'aspirazione: un nuovo livello di realismo?
La terza stagione di Euphoria è alle porte, e con essa una nuova ondata di aspettative – non solo per le vicende dei suoi tormentati protagonisti, ma anche per la moda che li veste. Dimenticate i drammi adolescenziali confinati tra i corridoi di East Highland High: ora i personaggi si muovono in un ecosistema ben più lussuoso, e la loro immagine lo riflette in maniera sorprendente.
Nate e il cuoio di bottega: un contrasto inaspettato
La svolta più discussa della settimana? L'apparizione di Nate Jacobs (Jacob Elordi) in un completo in pelle total look di Bottega Veneta, avvistato su un cantiere edile. Un'immagine che ha fatto impazzire i social media, spingendo molti a chiedersi: come può un personaggio noto per la sua aggressività e il suo background problematico permettersi un outfit che supera i 12.000 dollari? Forse non è tanto la risposta a importare, quanto la provocazione del contrasto, un elemento che Sam Levinson, il regista, ha sempre coltivato con maestria. Come ha spiegato in un'intervista a Vogue, “se qualcuno è vestito in modo elegante in un ambiente trasandato, c’è un certo umorismo in questo”.

L'eredità di heidi bivens e la nuova direzione estetica
La moda di Euphoria ha sempre generato scalpore fin dal 2019, quando la serie ha debuttato. Il lavoro di Heidi Bivens, costumista per le prime due stagioni, è stato fondamentale per creare l'identità visiva dei personaggi, analizzata in dettaglio nel libro Euphoria Fashion, pubblicato da A24 nel 2023. Bivens, ora assente nella terza stagione, ha sviscerato l'estetica di ciascun personaggio in conversazioni con gli attori, evidenziando il ruolo centrale della moda nel raccontare storie e influenzare la cultura giovanile. La nuova stagione, affidata a Natasha Newman-Thomas, sembra voler abbracciare un lusso più esplicito, evolvendo dall'approccio più underground delle stagioni precedenti.

Da miu miu a chanel: un parco giochi di brand
Non è certo una novità la presenza di marchi di lusso nell'universo di Euphoria. Lexi Howard (Maude Apatow) ha sfoggiato look Miu Miu, Maddy (Alexa Demie) capi Dior e Chanel, mentre Nate ha già indossato un rugby shirt Amiri. Zendaya, nei panni di Rue, non è stata da meno, con capi vintage di Jean Paul Gaultier e Roberto Cavalli. La differenza, tuttavia, sta nell'intensità e nella visibilità di queste collaborazioni.
Balenciaga e levinson: un'alleanza oltre lo schermo
La partnership tra Balenciaga e Sam Levinson si è concretizzata con un video della collezione Fall/Winter 2026, che ha visto il regista collaborare con Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Balenciaga. Piccioli ha dichiarato a Vogue di voler “scattare una foto di questa generazione”, e ha immediatamente pensato al lavoro di Levinson. Questa unione non è solo un endorsement, ma un vero e proprio dialogo tra moda e cinema, che trascende i confini dello schermo.
Il valore del buzz: i numeri che parlano chiaro
Louise Yems, strategy director di The Digital Fairy, sottolinea come “il successo di Euphoria sia alimentato dal suo lore sociale”. I numeri parlano chiaro: la serie è la seconda più vista su HBO dopo Game of Thrones, con una media di 16.3 milioni di spettatori per episodio nella seconda stagione. Il trailer della terza stagione ha accumulato quasi 100 milioni di visualizzazioni in soli due giorni, dimostrando un interesse costante e vivace.
Oltre l'aspirazione: un nuovo livello di realismo?
Katie Devlin, fashion trends editor di Stylus, osserva come “la natura aspirazionale e esagerata dello styling di Euphoria sia sempre stata un punto di forza”. La crescente popolarità del