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Moda usa: un crollo inarrestabile e la nuova speranza di un programma

La moda americana è in ginocchio. Un'ondata di fallimenti di marchi, da Matches a Saks, rivela una realtà spietata: il settore indipendente sta lottando per sopravvivere in un ambiente economico sempre più ostile.

Il terreno scolloso per i designer emergenti

Il 2022 ha visto l'ufficializzazione di Fashion Trust US, ma già allora l'aria era irrespirabile. Crisi economica, costi alle stelle, brand piccoli particolarmente colpiti. I primi finalisti del programma esprimevano un’urgenza chiara: mancavano sostegni concreti.

Sette anni per dimostrare il valore

Sette anni per dimostrare il valore

Quattro anni dopo, la situazione è peggiorata. Bankruptcy di Matches, Farfetch e Ssense. L’acquisizione di Saks da parte di Neiman Marcus e Bergdorf Goodman ha portato alla nascita di Saks Global, ma anche a un destino simile: ristrutturazione per tentare di recuperare la rotta. I piccoli e medi brand, tipicamente, rimangono impagati in queste insolvenze.

Tariffe e costi crescenti

Tariffe e costi crescenti

L'impatto delle tariffe nel 2025 ha ulteriormente complicato il quadro, rimodellando la mappa globale della moda e costringendo i brand a navigare in un contesto di costi di produzione, importazione e vendita in costante aumento. Mentre città come Parigi e Milano offrono schemi di supporto per il talento emergente, negli Stati Uniti l'assistenza istituzionale è limitata, con assenza di finanziamenti governativi e pochi bandi.

Il cfda/vogue fashion fund: un'oasi in un deserto

Il CFDA/Vogue Fashion Fund rappresenta l'unica grande eccezione, avendo erogato oltre otto milioni di dollari a giovani talenti grazie a donazioni private. Tania Fares, fondatrice di Fashion Trust US, punta ad ampliare questa rete di sostegno per i designer americani. ‘Il sistema qui è veloce e molto orientato al business’, dichiara, ‘il supporto non è ancora all’altezza di questa realtà’. Ma Fares è determinata: ‘Ci sono iniziative importanti, ma non sufficienti, soprattutto considerando la grandezza degli Stati Uniti.’

Un approccio strategico: oltre i tre anni

La chiave del successo di Fashion Trust US risiede nel focus su brand che operano da almeno sette anni, non tre o quattro o cinque. Questo garantisce un’esperienza consolidata e una solida base su cui costruire. I primi tre vincitori del premio alla moda prêt-à-porter – Aisling Camps, Charles Harbison e Rachel Scott – ne sono la prova. Un approccio che punta a selezionare designer con un’attività matura, non solo in fase di lancio.

Oltre il denaro: la guida esperta

Il consiglio di amministrazione valuta anche la struttura aziendale e le finanze dei brand, assicurandosi che abbiano una base solida su cui Fashion Trust US possa intervenire. I vincitori del premio alla moda prêt-à-porter – Aisling Camps (2023), Charles Harbison di Harbison Studio (2024) e Rachel Scott di Diotima (2025) – testimoniano la validità di questo metodo. La somma complessiva del premio è di 600.000 dollari, suddivisa tra quattro categorie.

Mentorship e partnership

Questo premio è sostenuto da 22 benefattori, acquisti di tavoli alla gala e dal patrocinio di Google. I vincitori otterranno anche l'accesso a un programma di mentorship guidato da Leonardo Lawson, fondatore di Bond Creative MGMT, con una board di mentori di alto livello provenienti da diverse aree del settore. ‘Il punto cruciale è che il solo supporto finanziario non basta’, afferma Fares. ‘I designer hanno bisogno di una guida altrettanto importante.’

Dietro il successo: la riconoscenza del marchio

Rachel Scott di Diotima, vincitrice del premio alla moda prêt-à-porter l'anno scorso, ha sottolineato l'importanza del riconoscimento e del senso di comunità. ‘Non si tratta solo di un aiuto immediato, ma di essere visti e parte di un gruppo che promuove la crescita’, spiega. ‘Non è un unico mentore che può risolvere tutto. Li mettiamo a disposizione per tre mesi, concentrandoci sulle finanze e sulla merceologia, perché è fondamentale che questi business crescano e si espandano per avere successo.’

Nuove strategie, nuovi mercati

Ashlynn Park, vincitrice del CFDA’s Google American Emerging Designer Award e del CVFF l'anno scorso, si concentra sulla costruzione del team e del lato finanziario del business. Lii, finalista del LVMH Prize, ha ricevuto il consiglio di Welch, membro del consiglio di Fashion Trust US. AnOnlyChild, con Chen e Osborne, sta sperimentando un approccio diverso, basato sull’utilizzo di tessuti di piccole produzioni per scalare. La scelta di ospitare l’evento a Los Angeles, anziché a New York, è una mossa strategica per distinguersi. La presenza di nomi noti del mondo newyorkese, come Tory Burch, e di figure internazionali come Michèle Lamy, dimostra che FTUS sta costruendo una rete di contatti solidi. Gli stilisti, in particolare, sono un elemento chiave per Fashion Trust US, capaci di creare visibilità e attrarre nuovi clienti.

Un futuro da costruire

Nonostante le difficoltà, Fashion Trust US sta crescendo. Le domande per partecipare sono aumentate a oltre 650 designer, rispetto ai 400 del primo anno. Tania Fares è soddisfatta di questo incremento di interesse, che testimonia una maggiore consapevolezza del programma. ‘All’inizio, pochi designer ne erano a conoscenza. Senza domande, non c'è fiducia.’ Ora, la parola è ormai passata. “Non è forse questo il segreto del successo? Creare un ecosistema in cui i talenti possono prosperare, non solo per un breve periodo, ma nel lungo termine.”