Festival: cibo scadente e prezzi folli, la vera emergenza
Un panino con l’anatra. Venerdì pomeriggio, appena arrivati, già carichi dell’eccitazione tipica di un weekend festivaliero. Prima ancora di individuare i palchi, però, un’unica domanda ci assillava: ‘Quando il cibo dei festival è diventato così caro e… triste?’
Un’esperienza amara: carne grigiastra e verdure appassite
La carne, di un grigio spento, leggermente umida al centro. L’insalata, molliccia, il pomodoro quasi trasparente. E il prezzo? Un’incomprensibile 16 sterline. Una situazione che, purtroppo, non è un’anomalia. Un thread su Reddit, intitolato ‘I prezzi del cibo nei festival sono diventati assolutamente folli nel Regno Unito’, ha raccolto oltre mille interazioni, con i partecipanti che lamentavano anche la qualità in declino. La ricerca di Opinium, piattaforma di insight strategici, rivela che quasi un terzo (29%) dei partecipanti ha ridotto gli acquisti all’interno dei festival a causa dell’aumento dei prezzi, mentre un altro studio indica un incremento medio dei costi tra l’8% e il 10% tra i diversi festival. Tutti i testimoni che ho ascoltato raccontavano storie simili: patatine fritte porzionate in modo sconsiderato, o burritos pesanti con riso e zero salse.

Aumento dei costi: un mix tossico
La ragione? Una combinazione di fattori, spiega John Rostron, CEO dell’Association of Independent Festivals: ‘I costi sono aumentati in generale, e i fornitori sono in difficoltà. Devono trovare il giusto equilibrio tra prezzi e qualità, ma i margini si assottigliano. Da quando è iniziata la pandemia e Brexit, tutti i costi dei festival sono aumentati, ad eccezione del marketing.’ Un fornitore di hamburger, che ha preferito rimanere anonimo, sottolinea: ‘Non si tratta di avidità. Il problema sono le commissioni che gli organizzatori ci addebitano. Non tollero la vendita di cibo scadente, ma è una battaglia costante. Lo scorso anno, sei o sette venditori hanno chiuso i battenti, nonostante il nostro impegno.’

La fuga dai chioschi
Un panino con il maiale a Glastonbury, ricordo uno di questi giorni, era un vero e proprio esercizio di sopravvivenza, con un sapore vagamente rancido, come se fosse stato esposto al sole per un mese. Di fronte a questa situazione, le persone si rivolgono a soluzioni alternative: il ritorno dei Pot Noodle o la ricerca di bancarelle affidabili. Come ha osservato John Rostron, ‘Se i Goan Fish Curries sono presenti, io ci sarò sicuramente.’ La verità è che bisogna saper scegliere bene, e non affidarsi al chiosco dell'anatra.

Un finale asciutto
La situazione è chiara: i costi sono alle stelle e i venditori sono costretti a fare scelte difficili. La cifra che conta è questa: un incremento medio dei prezzi tra l’8% e il 10% in tutta la nazione. Un’emergenza, in fondo, che si manifesta con un panino grigio e un prezzo inaccettabile.