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Alta moda in trasferta: le case del lusso esplorano l'america

Le griffe di lusso italiane e americane stanno ridefinendo le strategie di comunicazione, spostando i loro show fuori dai tradizionali epicentri di Milano e Parigi, e puntando con decisione verso le coste degli Stati Uniti.

Un’estate americana in prospettiva

Dopo un paio di mesi di spedizioni costiere, con Dior a Los Angeles, Gucci e Louis Vuitton a New York, e un ritorno a Los Angeles per un duetto Hermès e Zegna, il trend è chiaro: la moda europea si innamora di nuovo dell’America, mentre le case americane rispondono con una contro-strategia.

Milano in prima linea: thom browne e ralph lauren al riscoperto

Milano in prima linea: thom browne e ralph lauren al riscoperto

La settimana della moda maschile di Milano vedrà l’esordio di Thom Browne, marchio che torna in città dopo vent’anni, e la seconda apparizione di Ralph Lauren. A settembre, Ferrari si trasferirà da Milano a New York per celebrare l’apertura del suo nuovo boutique, con un ritorno a Milano previsto per la stagione successiva. Nel novembre, Chanel si sposterà a Sydney per una replica del suo show estivo 2027, originariamente presentato nella pittoresca cittadina francese di Biarritz.

Il business dietro la scelta: un calcolo strategico

Il business dietro la scelta: un calcolo strategico

Ma cosa guida queste scelte audaci? Secondo l'analista Luca Solca di Bernstein, l'«opportunità commerciale» è la priorità assoluta. Gli show generano un’enorme quantità di buzz sui social media, aumentano la consapevolezza del marchio e, soprattutto, stimolano il traffico nei negozi.

Dalla brand image al contenuto di valore

Non si tratta più solo di creare un’immagine di lusso, ma di trasformare gli eventi in contenuti di valore. Come spiega Robert Burke, un esperto di settore, i brand investono in città centrali come New York e Los Angeles, cercando soluzioni creative per le location. Chanel ha trasformato una stazione della metropolitana in un’opera d’arte, mentre Gucci ha conquistato Times Square. L’obiettivo è quello di creare un’esperienza immersiva che vada oltre la semplice sfilata.

L’america come mercato chiave

“Un evento fuori calendario – spiega Julia Melbourne, founder di Work(ing) Hard World – era interessante quando si svolgeva in luoghi esotici. Oggi, con la quantità di contenuti prodotti e distribuiti durante e dopo lo show, i brand puntano su città come New York e Los Angeles. L’America rappresenta ancora un’enorme opportunità e un investimento cruciale per questi grandi player.”

Zegna: un modello di successo

Come spiega Gildo Zegna, l’attenzione al business è fondamentale: “Se non c’è un background commerciale per una regione, si finisce per fallire”. Zegna ha seguito lo stesso approccio, iniziando con Dubai e ora puntando sull’America, con l’apertura di Villa Zegna il giorno dopo la sfilata a Chateau Marmont. L'investimento in California è giustificato, e rappresenta un impegno concreto.

Oltre l’estetica: un segnale di investimento

“Mostrare le collezioni fuori calendario e in luoghi inaspettati aiuta i brand a farsi notare, a ridurre la concorrenza per l’attenzione e a migliorare il ritorno sull’investimento,” sottolinea Burke. Chanel, ad esempio, ha investito in Australia, anticipando la domanda del mercato asiatico. Un approccio che, secondo Melbourne, riflette una tendenza generale nel lusso: portare le esperienze ai mercati chiave, invece di aspettare che i clienti viaggino verso le capitali della moda.

Conclusione: un futuro in movimento

La strategia di Zegna, con il suo impegno in California e l'apertura di Villa Zegna, dimostra un modello che può essere seguito dai brand. L’investimento è significativo, ma i risultati promettono di essere ancora più grandi. La moda è in costante evoluzione, e la ricerca di nuove opportunità è la chiave del successo.