Pocketbook hudson: il rifugio di lusso che sta rivoluzionando le fughe urbane
Dimenticate le solite gite fuori porta. Pocketbook Hudson, l'ultimo hotel a sorgere nella Hudson Valley, sta ridefinendo il concetto di evasione, attirando un’élite di artisti, attori e fashion designer con un mix irresistibile di design all'avanguardia, arte contemporanea e shopping esclusivo.
Un'ex-fabbrica rinasce come tempio del gusto e dello stile
Situato in un edificio storico del XIX secolo, un tempo fabbrica di quaderni (da cui il nome evocativo), l'hotel è stato magistralmente trasformato da Charlap Hyman & Herrero, lo studio di Architettura e design che ha recentemente vinto il prestigioso Smithsonian Institution’s Design Award. L'atmosfera industriale è stata sapientemente mitigata da tocchi creativi: lampade scultoree, specchi a lava raffreddati che sembrano portali verso un'altra dimensione, e un'attenzione maniacale ai dettagli che si riflette anche nella scelta dei tessuti e degli arredi. Le vesti in lino color lime di Eckhaus Latta per le camere, le uniformi del personale firmate Colbo, e la selezione di boutique di lusso come Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Comme des Garçons all'interno del negozio Kasuri, sono solo alcuni esempi di questa ricercatezza.
Sean Roland, uno dei proprietari, racconta: “Tante delle cose che a New York dovete cercare ovunque, qui le trovate tutte sotto lo stesso tetto”. E la promessa è mantenuta: durante la mia visita, ho incrociato tre attori, un comico, uno scrittore e un designer di moda indipendente. Un vero e proprio melting pot di creatività e talento.

Ambos: un ristorante che celebra la cucina argentina e il passato dell'edificio
L’esperienza gastronomica è curata con la stessa passione. Il ristorante Ambos, dedicato alla memoria di Eleanor Ambos, l'ex proprietaria che utilizzava lo spazio per immagazzinare antiquariato, propone una cucina argentina rivisitata in chiave contemporanea. Il forno a legna crea un'atmosfera suggestiva, mentre la carta dei vini offre abbinamenti ricercati. Ho gustato un margarita preparato a regola d'arte – succo di lime fresco, senza eccessivi dolcificanti – e un controfiletto tenerissimo con patatine waffle, accompagnato da una selezione di gelati artigianali in miniatura, capaci di sorprendere per l'intensità dei sapori.

The baths: oasi di benessere oltre ogni aspettativa
Ma il vero cuore pulsante di Pocketbook Hudson risiede in The Baths, la nuova spa situata nella palazzina di fronte all'hotel. Un'oasi di benessere che apre le sue porte al pubblico a maggio, e che già ora promette un'esperienza rigenerante unica nel suo genere. L'Architettura, curata da un team interno guidato da Nancy Kim, trae ispirazione dalle terme più prestigiose del mondo, come il 7132 Hotel in Svizzera e la Blue Lagoon in Islanda.
L'ambiente è avvolgente, quasi spirituale: tre piscine – una di acqua salata con sale di Amagansett, una con getti a tempo e una immersione a freddo – sono circondate da pareti in mattoni che riflettono la luce proveniente dalle ampie vetrate. L'acqua, apparentemente placida, sembra sussurrare promesse di relax e rinnovamento. Remy Maelen, direttore del benessere, sottolinea come la filosofia del centro sia incentrata sulle proprietà curative dell'acqua termale e sulla relazione tra corpo e mente. I trattamenti, personalizzati e mirati, sono eseguiti da professionisti esperti, che utilizzano prodotti naturali e locali. Ho provato un massaggio con Madeleine e un trattamento viso con Jeanine, lasciandomi trasportare dalle loro mani sapienti e dai profumi avvolgenti.
E il tocco finale? Un semplice consiglio, ma illuminante: Madeleine mi ha suggerito alcuni esercizi per contrastare la postura da “schiena curva da computer”. Un piccolo gesto che mi ha ricordato l'importanza di prendermi cura di me stesso, anche quando torno alla frenesia della vita quotidiana. Pocketbook Hudson non è solo un hotel, è un'esperienza che ti cambia dentro.