Le memorie del passato, raccontate in bianco e nero
Il progetto fotografico di Devin Oktar Yalkin, pubblicato da Zone, è un viaggio onirico e commovente nel cuore della memoria. I 57 scatti in bianco e nero, realizzati in casa familiare a Brigantine, in New Jersey, sono un tributo alla vita passata e al legame emotivo che unisce i luoghi ai nostri ricordi.
Raccontare la memoria in bianco e nero
Yalkin sceglie di lavorare in bianco e nero perché sente che è la forma più onesta per vedere il mondo. Iniziò a fotografare nel 2006 e presto si rese conto di essere attratto dalle immagini in monocromia, che gli permettevano di focalizzare l'attenzione sulla luce, sul gesto e sul peso emotivo di un momento. La lavorazione in minuteria gli diede il tempo di meditare ogni scelta, creando un rapporto più intimo con l'immagine.
La scelta di lavorare in nero e bianco non è casuale, ma un'elaborazione poetica della sua esperienza della memoria. Per Yalkin, la memoria non è qualcosa che può essere preservato nella sua interezza, ma si trasforma e si distorçe col tempo. Il suo lavoro in bianco e nero rappresenta questo process di trasformazione, dove i dettagli e le ombre contribuiscono a creare un'atmosfera sopportabile per rappresentare il passato.

Il giardino, spazio di memoria e transito
Il giardino, in particolare, emerge come un luogo fondamentale in questo progetto. Yalkin lo descrive come uno spazio che cresce insieme alle persone, riflettendo la loro vita e le loro esistenze. Il giardino rappresenta la cura e l'attenzione che i genitori hanno dedicato alla famiglia, creando un ambiente naturale che è diventato parte della loro identità. La decisione di vendere la casa familiare rende il giardino un simbolo del passaggio del tempo e della perdita.
Il titolo del libro,