Southern guild: l'arte africano conquista tribeca, dopo un test a los angeles
Dopo un esperimento a Los Angeles che ha offerto preziose lezioni, la galleria sudafricana Southern Guild approda a New York, precisamente nel cuore di Tribeca. Un segnale potente in un mercato dell'Arte che, di questi tempi, sembra aver perso un po' di coraggio. L'apertura, prevista per il 24 aprile, non è solo l'inaugurazione di uno spazio espositivo di lusso, ma una dichiarazione d'intenti: portare l'energia vibrante e l'innovazione dell'Arte africana nel cuore del circuito internazionale.
Un'esperienza diversa: il laboratorio creativo di trevyn e julian mcgowan
Southern Guild non è una galleria come le altre. Fondata quasi vent'anni fa dai coniugi Trevyn e Julian McGowan, nasce da una visione precisa: creare un ecosistema di artisti multidisciplinari, impegnati in una costante sperimentazione dei materiali e dei processi creativi. La loro formazione, nel design d'interni e scenografia rispettivamente, si traduce in un approccio unico, che integra produzione, logistica e fabbricazione all'interno della galleria stessa. Ho avuto modo di osservare questo connubio unico in prima persona durante una visita al GUILD Residency in Sudafrica, un ambiente informale e flessibile, dedicato alla ricerca e allo scambio di conoscenze tra gli artisti, senza la pressione di dover produrre opere per una mostra.
L'esperienza a Los Angeles, pur conclusasi prematuramente, si è rivelata fondamentale. “LA è stato un banco di prova”, ammette Trevyn McGowan, “ma New York offre la possibilità di qualcosa di più solido, di duraturo”. Andrea Delph-Dorcely, sales director della galleria, sottolinea come l'apertura di Tribeca rappresenti “un'affermazione di fiducia in un momento di cautela generalizzata nel mercato”.

Un'arte che parla di memoria, tradizione e futuro
L'approccio di Southern Guild non si limita a rappresentare artisti; li accompagna, li sostiene, li rende parte integrante di un processo creativo che coinvolge l'intero team, prevalentemente composto da donne. Questo spirito collaborativo si riflette nell'opera degli artisti che la galleria rappresenta. Un esempio emblematico è Imiso Ceramics, fondata da Andile Dyalvane e Zizipho Poswa, dove la lavorazione dell'argilla diventa un veicolo per esplorare la memoria collettiva e la spiritualità. Le sculture monumentali di Poswa, spesso alte più di due metri, sono vere e proprie testimonianze delle tradizioni Xhosa e dell'identità femminile africana.
L'inaugurazione della galleria newyorkese vedrà la presentazione in solitaria di due artisti sudafricani: il pittore Mmangaliso Nzuza, le cui opere richiamano il Cubismo del Novecento, e l'artista concettuale Usha Seejarim, che utilizza oggetti di uso quotidiano per indagare temi come il genere, il lavoro e il potere. La scelta di questi due artisti, con le loro diverse sensibilità e linguaggi, sottolinea l'impegno di Southern Guild nel promuovere una visione plurale e innovativa dell'Arte africana.
Lo spazio di Tribeca, con i suoi soffitti in zinco a 17 piedi e i pavimenti in legno lucido, è ancora in fase di allestimento, ma già si percepisce l'energia che lo animerà. Dopo un apprendistato a Los Angeles, Tribeca è pronta a diventare il palcoscenico di un'esplosione di creatività e talento.
La galleria si prepara ad aprire le porte al pubblico il 24 aprile, portando con sé una ventata di aria fresca e una promessa: quella di un'Arte che non ha paura di sfidare le convenzioni e di raccontare storie che cambiano la nostra prospettiva sul mondo. Il successo di Southern Guild a New York dipenderà dalla sua capacità di tradurre in un'esperienza sensoriale il profondo significato che si cela dietro ogni opera, ogni materiale, ogni gesto creativo.