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Euphoria: demie, un ritorno a un glam senza filtri

Alexa Demie, tornata a brillare sul red carpet dopo un periodo di silenzio, ha stupito tutti con un'estetica che sembra quasi un'antidroga rispetto all'esuberanza che aveva caratterizzato le prime stagioni di Euphoria.

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Un'anomalia di stile, una rivisitazione audace

Lasciando alle spalle il look iconico degli occhi allungati, le ciglia finte e le ombre iridescenti che avevano definito la ‘Euphoria makeup’, Demie ha optato per un'eleganza sobria e raffinata, un ritorno alle proprie radici che sorprende e affascina. Un cambio di passo inaspettato, quasi una dichiarazione di intenti.

La scelta del gown in velluto a scacchi, un'opera di Bob Mackie del 1991, è stata un omaggio al passato, un tocco di nostalgia che si fonde con una sensibilità contemporanea. Ma è l'attenzione ai dettagli, la pelle luminosa, le labbra sfumate e l'abbandono di eccessi a conferire a questo look un'aura di freschezza e naturalezza che contrasta nettamente con l'iper-glamour che aveva contraddistinto il personaggio di Maddy Perez.

Un'analisi più approfondita rivela come, dietro questa apparentemente semplice scelta, si nasconda una riflessione sul tempo e sull'evoluzione del gusto personale. Demie, a settant'anni, sembra aver compreso che la vera Bellezza risiede nella semplicità e nell'autenticità, una lezione che sembra aver ispirato anche le nuove generazioni di make-up artist, come Zara Larsson e Olandria, che reinterpretano la tendenza del ‘glamour minimal’ con tocchi di Bratz-doll, esplorando pigmenti ad alta intensità e applicazioni di gemme scintillanti.

Ma la vera svolta è nell'abbandono delle tecniche di make-up che avevano reso celebre il personaggio di Maddy, come il trucco occhi allungato e le labbra glossy. Un ritorno alla naturalezza, un'accusa silenziosa contro l'ossessione per la perfezione che spesso caratterizza il mondo della Bellezza contemporanea. Un’affermazione di stile che, ironicamente, sembra risuonare con forza proprio nel contesto di Euphoria, un programma televisivo che ha saputo reinventare il concetto di Bellezza, rendendolo più accessibile, più inclusivo e, soprattutto, più umano.