Flowerovlove: la bellezza afro-italiana ribelle e il segreto del cuoio naturale
Joyce Cisse, alias Flowerovlove, svela i suoi rituali di bellezza, da un prodotto da quattro euro a un trattamento per l’acconciatura che cambia la vita. Un’esplosione di autenticità e un rifiuto categorico dei ‘gatekeeper’ nel mondo della bellezza.
Un’eredità, una famiglia, il profumo del cacao
Per Flowerovlove, la bellezza non è una questione di trend effimeri, ma un retaggio culturale profondo. Un omaggio alle icone afro del passato, da Diana Ross a Grace Jones, e un’affermazione del legame con le sue radici africane, evocato anche dal familiare profumo del cacao.

La rivolta contro il lavaggio aggressivo
“Non lavo i miei capelli molto spesso,” confessa l’artista. “Lascio che la naturaleità degli oli li nutra, ma ogni tanto mi concedo un lavaggio. Non uso shampoo, è un’aberrazione! Preferisco una miscela di rosmarino e ibisco, preparata personalmente.” Un gesto quasi rituale, che libera dalla tensione e dalla ‘energia’ accumulata nei capelli, considerati un vero e proprio deposito di storie e sentimenti.

Un’avversione per i parrucchieri
“Non mi fido dei parrucchieri,” dichiara Flowerovlove con fermezza. “Trovo soffocante che qualcuno tocchi i miei capelli, anche durante i servizi fotografici. Ricordo un episodio in cui ho reagito, non è stato un momento dei più nobili, ma la mia intimità con i miei capelli è prioritaria.”
Il lusso discreto e l’ossessione per il cuoio
Nonostante la sua visione anti-consumistica, Flowerovlove non rinuncia ai piaceri. Ammette di essere una grande appassionata del Dyson Supersonic e di aver investito in un massaggiatore per capelli, un acquisto ‘folle’ che, secondo lei, vale ogni centesimo. Ma la sua vera ossessione, e il suo più grande spesa, rimane l’olio di ricino dello Zimbabwe, un ingrediente indispensabile per definire le sue lunghe ciglia. Un segreto che rivela con discrezione, ma con orgoglio.
Un approccio alla bellezza che va oltre l’estetica, diventando un atto di resistenza e di affermazione della propria identità.