Madonna sotto i riflettori: the studio si prepara a una satira epica
Un’esplosione di ironia e pettegolezzi sta per invadere le serate televisive. The Studio, il programma di Seth Rogen, si prepara a un’intervista bomba con Madonna, e il risultato potrebbe essere più scottante di quanto si possa immaginare.
L’ennesima provocazione del canale
Dopo anni di giornalismo cinematografico, io, Alessandra Darchini, mi ritrovo ancora a fissare le luci soffuse di Cannes e Venezia, senza mai varcare la soglia di quei palazzi dorati e di quei salotti pullulanti di egos. L’idea di scambiare due chiacchiere con gli ‘muckety mucks’ della Hollywood sulla Riviera Francese è seducente, certo, ma l’idea di rimanere bloccato in un applauso che dura più di un Fortnite mi fa venire l’orticaria.
A cosa serve, seriamente? Apprezzare un buon film è un dovere, un piacere, ma trasformare un’esibizione artistica in una sorta di maratona di strombazzate è puro autocompiacimento, un’operazione di auto-celebrazione algida e priva di sostanza. Un’illusione di importanza che non fa altro che alimentare un’artificiale – e spesso infondata – hype pre-release.

Madonna sotto la lente d'ingrandimento
E allora, quando sento dire che The Studio sta per sferrare un attacco a Madonna, con un episodio dedicato all’esasperazione dei tempi dei festeggiamenti, mi sento rispondere: ‘Perfetto!’ La Universal, nel 2021, aveva puntato tutto sulla biopic della Material Girl con Julia Garner, ma il progetto è crollato nel 2023. Ora, secondo le ultime indiscrezioni, il canale si immergerà nelle sue recenti avventure direttive, con una puntata che, si dice, dedicherà in modo spietato alla lungaggine dei clamori a Cannes e Venezia. Madonna e Garner interpreteranno se stesse, naturalmente.
Le fonti interne al programma, sempre prudenti, rivelano che una parte dell’episodio sarà dedicata a smascherare la vera natura di questi applausi prolungati, che a volte, diciamocelo chiaramente, sono solo un’esibizione di ego e un tentativo di manipolare il pubblico. Variety, citando le sue fonti, ha infatti scritto: “[T]ra le pagine del prossimo episodio, si analizzerà il dibattito, spesso sterile, sul timing degli applausi durante i festival, un fenomeno che merita un’analisi approfondita – e, ammettiamolo, un po’ di ironia.”

Rogen e la sua ossessione per gli applausi
Non è la prima volta che Seth Rogen si concentra su questo aspetto. Ricordiamo la sua presenza al Festival di Venezia 2025, dove ha documentato con foto e video i festeggiamenti post-screening di diverse proiezioni. ScreenDaily aveva infatti riportato che Rogen era impegnato a catturare l’atmosfera di questi applausi, quasi a volerli immortalare come un’anomalia sociale.
La possibilità di un’intera puntata dedicata a un’ovazione che si protrae per 20 minuti non mi sorprende affatto. The Studio ha dimostrato più volte di saper ricavare un vero e proprio spettacolo da situazioni apparentemente banali. Un’occasione ghiotta per un’ironia tagliente e, diciamocelo, spassosissima. E, sinceramente, non vedo l’ora di vederla. Team The Studio, preparatevi: l’applauso non vi salverà.