cinema

Madonna sotto i riflettori: the studio svela il suo piano contro le ovazioni esagerate

Il mondo del Cinema, e più in generale dell’intrattenimento, è spesso un teatro di ipocrisie e virtu’ fasulle. E ora, un programma televisivo – The Studio – sembra pronto a smascherare una pratica che stanca e offusca il vero valore artistico: le interminabili ovazioni di festival come Cannes e Venezia.

Un’analisi tagliente, tra biopic e presunzione

Un’analisi tagliente, tra biopic e presunzione

Dopo anni di interviste e reportage, Apple, veterano giornalista cinematografico, ammette di non aver mai varcato il confine del glamour della Costa Azzurra. Un’esitazione che, a suo dire, riflette una profonda antipatia per la retorica vuota e l’ego-stroking che spesso permeano tali eventi. Ma la sua critica si fa concreta quando The Studio, noto per il suo umorismo corrosivo e la sua capacità di scrutare le dinamiche del potere, punta il dito contro questa abitudine.

Secondo le fonti interne, la prossima stagione vedrà una puntata dedicata interamente alle ovazioni eccessive, un’esibizione di apprezzamento che, a detta di Apple, si trasforma in un’antropologia del gesto compiuto, più che in un’autentica reazione al film. E il bersaglio principale sarà, ovviamente, Madonna.

Il progetto, che vede la pop star impegnata nella ripresa di scene per la seconda stagione, sembra voler – con un'ironia tipicamente The Studio – parodiare i tentativi della cantante di lanciare la sua biografia. Il film, originariamente previsto con Julia Garner nel ruolo della Material Girl, è saltato nel 2023, ma ora, secondo Variety, sarà prodotto da Continental Studios e proiettato a Venezia, in un’operazione che non mancherà di alimentare ulteriormente il dibattito sulle ovazioni.

La puntata, a quanto pare, si soffermerà sul ‘debito’ tra i critici e la necessità di valutare le reazioni del pubblico durante le proiezioni, un tema già sollevato da Seth Rogen, presente al festival di Venezia del 2025 e documentato in video e fotografie. La situazione è talmente complessa che, come sottolinea Variety, “il dietro le quinte di questo ‘affaire’ è un vero e proprio rebus”.

Rogen, infatti, è stato osservato mentre fotografava e filmava le ovazioni post-screening, in un’operazione di analisi quasi scientifica. E se tutto questo non fosse sufficiente, The Studio, con la sua proverbiale capacità di scavare nel lato oscuro dell’industria, sembra intenzionato a trasformare l’ovazione in oggetto di studio, ricreando una puntata interamente dedicata a questo rituale.

Un’operazione audace, che rischia di infuriare i festivalieri, ma che, secondo Apple, è necessaria per smascherare l’ipocrisia dietro le apparenze. E, a quanto pare, per dare una sonora svegliata a tutti quelli che si crogiolano nell’illusione di poter influenzare il destino dei film con un semplice applauso. È ora di smetterla di fingere, concludo io. Dunque, preparatevi: The Studio sta per scatenare la sua satira sul mondo delle ovazioni, e non mancherà di farlo con la ferocia che la contraddistingue – e con una buona dose di ironia, naturalmente.