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Milano, un’esplosione di creatività: casa milana tra design week e nuove sperimentazioni

La primavera a Brera infonde colore e vitalità nelle strade di Milano, preludio a un’edizione di Design Week che promette di infiammare la città. Un’atmosfera nuova, quasi newyorkese, come sottolinea Gabriella Campagna, nativa newyorkese e co-fondatrice dello studio Casa Milana.

Dalla grande mela all’anima italiana: la nascita di casa milana

La coppia, Mario Milana e Gabriella Campagna, ha scelto di abbandonare il ritmo frenetico della metropoli americana per abbracciare la tranquillità e l’artigianalità del Bel Paese. Un’esperienza che ha dato vita a Casa Milana, un luogo dove l’estetica si fonde con la funzionalità, un’oasi di creatività immersa in un edificio anni ‘20 dall’inconfondibile fascino.

Durante questa edizione del Salone del Mobile, il loro spazio aprirà le porte alla presentazione di una capsule collection dedicata al mondo del tessile, in collaborazione con Beni, e di nuovi oggetti in vetro con Laguna~B, oltre a un sistema di scaffalature rivoluzionario progettato da Mario Milana, un vero e proprio manifesto di modularità e adattabilità.

Un ritorno alle origini: l’importanza del contatto diretto

Un ritorno alle origini: l’importanza del contatto diretto

L’origine del successo di Casa Milana risiede proprio nella vicinanza agli artigiani con cui collabora Mario Milana. “Per sviluppare qualcosa, devi avere quel contatto diretto,” afferma con convinzione. “È fondamentale la connessione con l’artigiano, un dialogo che va oltre la mera progettazione.” Un approccio che ha permesso allo studio di evolvere e di esplorare nuove materie prime, spingendosi oltre i confini dell’innovazione.

I mobili, gli oggetti di design e le luci Casa Milana evocano un senso di convivialità e giocosità, ma sempre con un’attenzione particolare alla funzionalità. Un esempio emblematico è il tavolo da pranzo Giro, con i suoi dischi rotanti che reinventano il classico lazy susan, offrendo una versatilità d’uso senza pari.

Dalla terrazzo al tappeto: un’ispirazione senza tempo

Dalla terrazzo al tappeto: un’ispirazione senza tempo

La collezione di tappeti Unione, firmata Beni, trae ispirazione dai pavimenti in terrazzo dell’appartamento della coppia. Un’idea audace, trasformare un elemento architettonico statico in un’opera d’arte dinamica e accogliente. Il nome, ‘Unione’, evoca il processo di creazione del terrazzo, un assemblaggio di frammenti che si trasformano in una superficie preziosa.

Non a caso, la collaborazione con Beni è nata da un incontro fortuito durante un evento che Casa Milana ha ospitato durante una precedente edizione del Salone. Robert Wright, co-fondatore di Beni, ha sottolineato come l’atmosfera unica creata dall’architettura e dall’arredamento di Casa Milana, un raro momento di pausa e conversazione in un contesto frenetico come il Salone, sia stata determinante.

Dalla meditazione al design: un’estetica minimalista e profonda

La collezione Madre de Agua, realizzata in collaborazione con Laguna~B, propone recipienti e bicchieri in vetro removibili, caratterizzati da una base in legno e da un sistema di connessione che richiama la cura e l’attenzione per i dettagli. Un’ispirazione, a detta di Milana, deriva dalla pratica meditativa che la coppia pratica quotidianamente. “I tappetini di meditazione, con la loro altezza di pile e le basi in legno, riflettono i rituali quotidiani che plasmano la loro vita,” spiega Wright. “Un gesto minimalista, ma profondamente radicato nel loro stile di vita.”

Infine, Casa Milana presenta anche un tavolo in ferro ossidato, versioni dining della sedia Vertebra, e un sistema di scaffalature modulari, il Frequenza, che si ispira ai sistemi librari degli anni ‘50 e ‘60, offrendo un’esperienza di interazione e personalizzazione senza precedenti. Un’eredità di design che continua a evolversi, reinterpretando il passato per il futuro.