Thames mmxx: il giovane designer londinese svela i segreti dietro il suo successo e la nuova collezione skate
Un nome che risuona nel mondo dello streetwear e dello skate: Blondey McCoy, il genio dietro Thames MMXX. A soli tre settimane dall'apertura del suo primo negozio a Londra, Brewer Street, il designer ci svela i dettagli della sua filosofia e delle prossime uscite.
Dalla t-shirt al brand: la storia di un’intuizione nata tra skater e arte
La storia di Thames MMXX è un vero e proprio racconto di formazione. Tutto è iniziato nel 2012, durante un progetto scolastico (un GCSE di arte), e da lì è nato un brand che oggi incarna un’estetica unica, un mix tra skateboarding, moda e un’innegabile vena artistica. McCoy, che già all’epoca collaborava con Palace Skateboards, ha saputo trasformare un’idea adolescenziale in un’istituzione, un punto di riferimento per una generazione. Ma cosa guida questo percorso?

Le nuove skateboards: una collaborazione con mark gonzales
Al centro della conversazione, naturalmente, le nuove skateboards, progettate in collaborazione con il leggendario Mark Gonzales. Un’unione improbabile, ma che ha dato vita a due modelli, l’American Racer 1 e l’American Racer 2, che incarnano l’anima del brand: una ricerca di spessore, di autenticità.

Un approccio anticonvenzionale al design
McCoy sottolinea come Thames MMXX preferisca collaborare con persone, non con marchi. “Non vogliamo creare semplicemente un T-shirt con due loghi”, afferma con chiarezza. “Vogliamo che la collaborazione produca qualcosa di più della somma delle sue parti, qualcosa che non potrebbe essere realizzato da nessuno dei due separatamente”. Un approccio che si riflette anche nella cura dei dettagli, nell’utilizzo di materiali di alta qualità e nella volontà di preservare le tracce dell’artigianato, come il texture dei pastelli e le linee nere tratteggiate nei disegni originali di Gonzales.
Oltre la moda: un’attitudine e un’etica
Per Blondey McCoy, la moda è solo uno strumento, un mezzo per comunicare e connettersi con le persone. “Non mi definirei un designer”, confessa. “Per me, è più importante parlare con le persone, creare qualcosa che le tocchi, che le faccia sentire parte di una comunità”. Un’etica che si traduce in un’attenzione particolare ai clienti, che ha avuto l’opportunità di conoscere e crescere insieme al brand, come dimostra l’atmosfera intima e personalizzata del negozio di Brewer Street.
Un business fatto d'arte e di passione
La transizione dal mercato dell’usato al retail fisico non è stata facile, ma Blondey McCoy ha colto l’occasione per affinare la sua visione, ascoltando i bisogni dei clienti e ottimizzando l'esperienza d'acquisto. Un’evoluzione che conferma la sua capacità di rimanere fedele alle proprie radici, pur guardando avanti. Un brand nato da un’idea, cresciuto con la passione e consolidato nel tempo, un vero e proprio successo britannico.