Bill lawrence: il segreto del successo in una hollywood in crisi
Hollywood è in ginocchio, tra produzioni in calo, fusioni imminenti e una lotta feroce per trovare lavoro. Eppure, in questo scenario desolante, emergono storie di successo, e il nome di Bill Lawrence risuona con particolare forza. Dietro alcune delle serie TV più amate degli ultimi anni, che non si limitano a scaldare il cuore o a gettare nello sconforto, ma vibrano di pura, autentica emozione, c’è proprio lui.
Il terapia che cura anche chi la pratica
La nuova serie Shrinking, in onda su Apple TV, ne è l'esempio lampante. Jason Segel, Jessica Williams e, soprattutto, un Harrison Ford in stato di grazia, interpretano terapeuti alle prese con i propri demoni, mentre cercano di aiutare i loro pazienti. Un mix esplosivo di commedia e dramma che Lawrence, con la sua inconfondibile sensibilità, sa orchestrare alla perfezione.
Ma non finisce qui. Rooster, su HBO, vede Steve Carell nei panni di uno scrittore in crisi che cerca una seconda possibilità insegnando in un college. Scrubs, rivisitata per ABC, riporta sul piccolo schermo Zach Braff, Donald Faison, Sarah Chalke e Judy Reyes, veterani di un ospedale che ha segnato un'epoca. E poi c'è Ted Lasso, la comedy che ha fatto da ancora di salvezza emotiva durante gli anni più difficili della pandemia.
Eppure, tra tutte queste produzioni, Bad Monkey si distingue: una commedia crime escapista con Vince Vaughn nei panni di un ex poliziotto diventato ispettore di ristoranti, ossessionato dalla ricerca di un braccio mozzato. Ma qual è il segreto di questo successo, in un momento storico così particolare?

Dagli anni '90 al streaming: una rivoluzione per gli scrittori
“A nessuno veniva concesso di creare nulla”, afferma Lawrence, descrivendo l'atmosfera di incertezza che regnava a Hollywood. “Quindi, se qualcuno ti dà la possibilità di fare qualcosa, devi andare avanti, senza fermarti”. Un approccio che riflette la sua filosofia di lavoro, unita a una profonda conoscenza del mestiere.
Lawrence ricorda i suoi esordi negli anni '90, scrivendo per serie come Boy Meets World, The Nanny e Friends. Ma sottolinea come le reti televisive di allora fossero molto più rigide rispetto alle piattaforme di streaming attuali, che permettono ai writers di osare di più, di sperimentare con trame e personaggi più complessi, ambigui, disturbanti.
“Sono un dinosauro della televisione tradizionale”, confessa Lawrence, “ma la maggior parte delle proposte che ricevo oggi sarebbero state impensabili negli anni passati. ‘Ecco, è una commedia di mezz'ora su un uomo la cui moglie è morta, che parla di lutto e perdono, e che ha problemi di dipendenza e non è un padre modello – ed è una commedia!’ Non avrei mai potuto vendere una cosa del genere alle reti.”

Gallows humor e influenze inaspettate
Lawrence ammette che le sue storie sono spesso ispirate dalla sua famiglia e dai suoi amici, e dalla loro capacità di affrontare le difficoltà con un pizzico di ironia, un “gallows humor” che lo ha sempre aiutato a superare i momenti più bui.
Bad Monkey, in particolare, è un omaggio a Carl Hiaasen, autore di romanzi crime ambientati nella Florida rurale, che ha segnato l'infanzia di Lawrence. “Mia madre proviene da una famiglia di pescatori della Florida, e Hiaasen è una vera e propria icona lì”, racconta. “Sono cresciuto leggendo i suoi libri e venendo preso in giro dai miei cugini pescatori per questo. Andavo in barca – e odiavo pescare – e mi chiamavano ‘College’ solo perché leggevo libri.”
Un rinascimento a metà cinquantenne e un'eredità famigliare
Lawrence si dice sorpreso dal suo successo a metà cinquantenne, ma sottolinea come il suo lavoro sia radicato in una profonda eredità familiare. La sua trisavigna, Sarah Lawrence, ha dato il nome al prestigioso college di New York, fondato nel 1926 dal suo trisnonno, un magnate farmaceutico e immobiliare. Lawrence insegna ancora al college e ne è un sostenitore convinto.
Ma il suo talento non si limita alla scrittura. Lawrence ha sviluppato un'arte nel dirigere e motivare i suoi team di writers, prendendosi il merito del lavoro altrui con una disinvoltura che definisce una sua