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Jenner svolta: accusa di ambiente lavoro tossico e richiesta di pulizie per chalamet

Una housekeeper, Angelica Vasquez, ha avviato una causa contro Kylie Jenner, accusandola di un ambiente di lavoro ‘tossico’ e ‘ostile’ presso la sua residenza.

Un’esperienza traumatica, secondo la testimonianza

Un’esperienza traumatica, secondo la testimonianza

Vasquez, che ha lavorato per Jenner tra settembre 2024 e agosto 2025, ha portato alla luce dettagli scioccanti: assegnazione sistematica di compiti gravosi, esclusione dai colleghi e commenti denigratori legati alla sua origine e al suo accento. Un’escalation di maltrattamenti che ha avuto un impatto devastante sulla sua salute mentale, sfociando in sintomi di ansia e stress.

La donna sottolinea che la tossicità non proveniva direttamente da Jenner, ma da altri dipendenti, una dinamica che evidenzia una evidente mancanza di supervisione e controllo.

La richiesta di pulizie per Chalamet. Un dettaglio ancora più sconcertante: Vasquez afferma di essere stata incaricata di effettuare le pulizie anche nella casa del fidanzato di Jenner, Timothée Chalamet, senza un adeguato compenso. Un’ulteriore macchia sull’immagine della star.

Le denunce legali presentate a Los Angeles contengono accuse di retribuzione insufficiente, discriminazione e violazione dei diritti del lavoratore. Vasquez, ora, aspira a un risarcimento economico per i danni subiti e la tutela dei suoi diritti.

La vicenda solleva interrogativi importanti sulla gestione del personale e sulle responsabilità etiche dei personaggi pubblici. Nonostante Jenner non sia direttamente accusata di aver perpetrato le azioni, l’onere della responsabilità come datrice di lavoro rimane innegabile. Attualmente, la star non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.