Miller e paramount+: un figlio in preda all'alcol e un ranch sull'orlo del baratro
Un Sunday in famiglia da incubo per Emerson Miller. Il figlio, Carter, un diciassettenne con la faccia da poco riposato, ha trasformato la giornata ‘Take Your Child to Work Day’ in un’agonia per il padre. Un’esibizione di inettitudine che ha messo a dura prova la pazienza, e l’orgoglio.
Il dramma di un’adolescenza in crisi
La serie ‘Dutton Ranch’ di Paramount+ continua a scavare nel cuore oscuro della famiglia Dutton, e questa ottava puntata offre uno spaccato amaro: il figlio adottivo, Carter, è intrappolato in un vortice di problemi, un’adolescenza che sembra sfuggire di mano. Beth e Rip, presi a combattere un fuoco dopo l’altro, sembrano aver trascurato il disagio del loro figlio, un errore che rischia di avere conseguenze ben più gravi.
Come spesso accade con questi personaggi, la loro preoccupazione principale sembra essere quella di perpetrare i propri fallimenti genitoriali. La vicenda di Carter, però, si intreccia con le dinamiche più ampie del ranch, con le lotte per la sopravvivenza e le macchinazioni politiche che minacciano la tenuta del potere.

Platitudini e una realtà amara
La puntata si concentra sulla difficoltà di Beth e Rip di affrontare la situazione di Carter, un ragazzino che, spinto da un’illusione di grandezza, ha abbandonato la scuola e sogna di diventare un cowboy. Le parole di Beth, ‘La scuola ti aiuta a imparare, Carter’, sono un monito amaro, un’eco della propria esperienza. Ma anche le consolatorie frasi di Rip – ‘Hai imparato più dagli errori che dai successi’ – suonano vuote, prive di autenticità. Un’inutile litania di saggezza popolare.
La situazione è aggravata dall’influenza della figura paterna, John Dutton, un uomo che incarna l’arroganza e la mancanza di empatia. Carter, in fondo, è vittima di un’eredità familiare pesante, un fardello che lo spinge verso l’autodistruzione.

Lofficina del tradimento
Ma la trama si complica ulteriormente con lo scandalo che coinvolge il 10 Petal. Ranch hand Austin rivela la presenza di un’operazione di contrabbando di bestiame in Messico, un affare che potrebbe salvare il ranch dalla rovina. Beth, inaspettatamente, mostra un interesse concreto per la questione, mentre Rip si limita a rimproverare il figlio per il suo stato di ebbrezza. Un’ironia amara: mentre il ranch è sull’orlo del baratro, Beth si concentra sulla gestione degli affari, mentre Rip si limita a impartire lezioni di sopravvivenza.
Un finale in bilico
La puntata si conclude con un’atmosfera di tensione e incertezza. Carter, ancora in preda al torpore, sembra incapace di comprendere le dinamiche che lo circondano. Resta da vedere se riuscirà a trovare la strada per uscire da questo tunnel di disperazione, o se sarà destinato a ripetere gli errori dei suoi genitori. Un finale aperto, che lascia lo spettatore con il fiato sospeso. E, come sempre nel mondo dei Dutton, il pericolo è dietro l’angolo.