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Paradise: gary e il crollo dell'illusione, un finale che graffia

Sei anni fa, a pochi giorni di distanza, il mondo si è fermato. Ricordo ancora la sensazione di attesa, seduta alla cucina di mia sorella, con il portatile appoggiato sul tavolo. Mia nipote, da poco nata, era entrata in un mondo oscuro e spaventoso, dove la scienza e il buon senso faticavano a tenere il passo con qualcosa che aleggiava nell’aria. Ci siamo barricate. Il tempo è passato, lento e denso. Un'estate di lockdown in silenzio, interrotta solo da caffè freddi acquistati attraverso lastre di plexiglass e passeggiate in quartieri assonnati, fingendo di avere un posto dove andare.

Il bunker come specchio della fragilità umana

E ora, di nuovo alla cucina di mia sorella, per motivi che non contano. Mia nipote, la bambina che allora era appena nata, irromperà da un momento all'altro dalla porta d'ingresso, dopo una giornata all'asilo. La settima puntata di Paradise, intitolata The Final Countdown, alza la posta in gioco mentre la serie si avvicina al suo epilogo. Le allusioni a COVID e alle sue conseguenze sono state sempre evidenti, ma è la profondità delle riflessioni che colpiscono nel segno: il crollo emotivo di Gary, che dichiara che gli anni peggiori del mondo sono stati i migliori della sua vita, e il discorso a metà tra accademico e profano del Presidente Bradford sulla caduta inevitabile degli imperi, sono tra le meditazioni post-pandemia più potenti che abbia visto in televisione.

Paradise a volte vacilla sotto il peso delle sue ambizioni – soprattutto a causa di un’inserzione musicale europea un po' forzata – ma è difficile resistere al suo magnetismo. L'episodio inizia e si conclude sottoterra, con un flashback che mostra il Presidente Bradford (James Marsden) durante il suo primo tour del bunker, guidato da Anders (Erik Svedberg-Zelman), che gli offre una spiegazione da cavernicolo di come funziona il tutto. I protocolli di emergenza sono i punti chiave: attraverso metafore che richiamano Il Signore degli Anelli, scopriamo come il bunker è preparato a resistere agli assedi esterni e ai problemi interni, come incendi e mancanza di ossigeno. Ma cosa succede quando tutto ciò accade contemporaneamente? La domanda resta sospesa nell’aria.

Chi è alex? il mistero svelato

Chi è alex? il mistero svelato

Anders e Sinatra (Julianne Nicholson) minimizzano le preoccupazioni di Bradford, ritenendo improbabile una coincidenza del genere. Ma Bradford, per quanto possa sembrare ingenuo, non è stupido. Ricorda, con una lucidità sorprendente, che la storia è costellata di imperi convinti della propria invincibilità, caduti prima del tempo. E Bradford aveva ragione ad essere preoccupato: Link (Thomas Doherty) e la sua banda di vigilanti sono alla porta pronti all'assedio, mentre all'interno, Bradford, suo figlio Jeremy (Charlie Evans), Anders e Robinson (Krys Marshall) tentano di forzare le porte. E questo è solo un assaggio di ciò che accade.

Lontano dal bunker, Xavier Collins (Sterling K. Brown) vive un toccante momento di ricongiungimento con Teri. Nonostante i numerosi flashback del primo anno, le inquadrature dal basso e la luce del sole che illumina i loro volti in questo secondo anno sono un potente promemoria del fatto che questi personaggi non si sono visti nel presente fino ad ora. Il peso di quel momento è palpabile, e vedere una storia così lunga giungere a una conclusione è qualcosa di raro.

Ma il lavoro non è finito, come sottolinea Teri: “Non si può prendere i guai di domani quando oggi ne hai già a sufficienza.” (Una frase così buona che la ruberò per la mia vita personale).

Gary, l

Gary, l'uomo ferito e la redenzione

A pochi istanti dal ricongiungimento tra Teri e Xavier, Teri scopre che Gary (Cameron Britton) ha sequestrato Bean (Benjamin Mackey), e decide di salvarlo. La reazione di Xavier, che non fa domande, è illuminante: il tempo trascorso con Annie e la cura del suo bambino senza nome lo ha aperto a nuovi modi di vedere il mondo. Alla fine, Xavier mette Gary nel suo mirino, in un confrontofinale. Cameron Britton offre la performance dell'episodio, implorando che il piccolo rifugio che lui ed Ennis hanno costruito era tutto ciò che aveva, e che teme che il mondo in continua evoluzione lo abbandonerà di nuovo. Teri, con compassione, lo convince a rinunciare a Bean. I tre lo lasciano indietro, di nuovo al suo posto, nell'ufficio postale. Temo cosa farà Gary quando sarà lasciato a se stesso; spero che Paradise gli riservi un finale più felice di quanto meriti.

Paradise rischia di sovraccaricare The Final Countdown, tanto da poter quasi vedere le cuciture che tengono insieme il tutto. Ma il ritmo incalzante della serie rende facile digerire l'abbondanza di trama, trama e ancora trama. Il piano di Presley e Hadley per liberare Jeremy (ignari che stia già gestendo la situazione) viene interrotto quando l'ascensore si guasta. I sospetti di Gabriela (Sarah Shahi) su Sinatra la conducono al nome “Alex”, che la mette nel mirino della nostra sociopatica residente, Jane (Nicole Brydo Bloom), che viene inaspettatamente eliminata (forse anche uccisa?) da uno psicoterapeuta che ha allestito trappole da perfetto stile Home Alone. Senza contare il figlio di Sinatra, Dylan, a lungo ritenuto morto, che potrebbe essere Link. E, sì, scopriamo l'identità di Alex: non è una persona vivente, ma il nome in codice del reattore nucleare a cui Sinatra si dirige alla fine dell'episodio. Ora ha senso perché Link voleva vederlo. Sapeva che era un reattore nucleare e voleva disattivarlo, ostacolato dalla sua possibile madre. Paradise ha avuto molto su cui lavorare questa settimana, forse troppo. Ma anche così, i momenti più profondi e personali hanno reso tutto degno di nota: Gary che rivela le sue ferite, Teri e Xavier che si riuniscono finalmente, persino Sinatra che riaccende il suo amore con suo marito, rivelandogli che Dylan potrebbe essere ancora vivo. Paradise supera la sua cornici musicale e l'inondazione di trama per affermarsi come una delle serie televisive che attendiamo ogni settimana. Ma nessun regno dura per sempre, e se Paradise manterrà questo ritmo, temo che potrebbe semplicemente implodere.