intrattenimento

Phil dunster: guinness, ted lasso e archie, il professore che non si prende troppo sul serio

Dimenticate l'eleganza sobria di un ristorante di lusso e la solita girandola di domande pressanti. Phil Dunster, l'interprete di Jamie Tartt in Ted Lasso, preferisce un pub irlandese a Midtown, McGee’s, un angolo di Dublino a due passi da Times Square, per parlare del suo percorso e delle nuove sfide. Ma prima, c’è una questione da chiarire: “Mi ha chiesto se divido la G,” racconta Dunster con un sorriso da monello, riferendosi al rito di lasciare una schiuma a forma di lettera G sul bicchiere di Guinness. “Non so se era una domanda adatta, ecco.”

Da calciatore viziato a professore di letteratura russa: un

Da calciatore viziato a professore di letteratura russa: un'evoluzione inaspettata

L'attore, cresciuto in una famiglia militare britannica, si aspettava un'occasione più formale per la nostra intervista. Invece, si è ritrovato in un locale con Obama-era Top Forty a tutto volume, un'atmosfera che ricorda la serie How I Met Your Mother, da cui il pub trae ispirazione. E, soprattutto, un Guinness ben spillato. Abbandonata l'idea di un oxford impeccabile, Dunster sfoggia una maglia da Formula 1, un regalo dei suoi amici durante il “stag party”, come li chiamano in Inghilterra.

Dunster ha conquistato il pubblico mondiale interpretando Jamie Tartt, l'attaccante egocentrico di AFC Richmond. Ma il personaggio è cresciuto, maturando e diventando un elemento fondamentale della squadra. Ora, in Rooster, la nuova serie HBO, Dunster interpreta Archie, un professore di letteratura russa con una fiducia che rasenta l'arroganza. “Archie è un intellettuale,” spiega Dunster, mordendo un panino con tacchino e ketchup, “ma sa di esserlo. È la sfida di interpretare un personaggio con una tale convinzione, senza cadere nella banalità.”

Il successo diTed Lassonon accenna a diminuire, nonostante la fine della terza stagione. Durante il pranzo, non meno di tre gruppi di persone si sono avvicinati all’attore, chiedendogli se fosse “l’uomo di Ted Lasso”. Uno di loro ha persino mostrato la chat di gruppo del fan club, ribattezzata “Chiesa di Lasso”. Dunster ha accontentato tutti con selfie e video-messaggi, dimostrando una disponibilità che contrasta con l'immagine del calciatore viziato che ha interpretato.

La serie di Bill Lawrence, co-creatore anche di Rooster, ha toccato un nervo scoperto nel pubblico, offrendo un’iniezione di ottimismo in un periodo difficile. E ora, Lawrence risponde alla domanda di comfort con Rooster, una commedia spiritosa con Steve Carell nel ruolo di un romanziere che insegna scrittura creativa in una prestigiosa università. Dunster, abbandonati i completi da calcio, indossa maglioni Brooks Brothers, pronto a interpretare Archie, un professore con un passato sentimentale complicato.

“C’è una sicurezza che si acquisisce con l’esperienza, con il passare degli anni,” riflette Dunster. “Quando ho iniziato Ted Lasso, avevo ventisette anni. Ora sono sposato e ho una prospettiva diversa sulla vita. Jamie è cresciuto, Archie è un uomo che sta imparando a ripartire.”

E mentre il futuro di Ted Lasso è ancora incerto (la quarta stagione è in arrivo ad agosto), con Ellie Heydon, sua moglie e regista, al timone, Dunster è impegnato sul set di How to Train Your Dragon 2, un remake live-action che segna il suo debutto in un film di grande budget. “È esplosivo, giocoso, enorme,” esclama Dunster, ricordando le sue umili origini in una produzione scolastica di Under Milk Wood. “È un salto di qualità notevole.”

La vera prova, però, sarà vedere come il pubblico accoglierà Archie, il professore che non si prende troppo sul serio. Ma una cosa è certa: Phil Dunster ha dimostrato di saper reinventarsi, passando dal campo di calcio all'aula universitaria, con la stessa grinta e l'ironia che lo hanno reso famoso.