Resident evil: cregger punta a un’esperienza di gioco, abbandona la fedeltà canonica
Un nuovo trailer ha svelato l’atmosfera cupa e claustrofobica che il regista Zach Cregger intende infondere nella sua versione di Resident Evil. Un approccio radicalmente diverso dai tentativi di ricostruzione fedele visti in Welcome to Raccoon City.
Dimenticate leon e jill: cregger vuole il cuore del gameplay
La produzione, guidata da Cregger – noto per Barbarian – sembra voler emulare l’essenza dei videogiochi originali, abbandonando l’ambizione di rileggere fedelmente la storia. L’obiettivo dichiarato è trasportare lo spettatore in un’esperienza di terrore visceral, dove la scarsità di munizioni, l’isolamento e la lotta per la sopravvivenza diventano elementi centrali.

Bryan, il courier improbabile
Al centro della narrazione troviamo Bryan, un corriere medico ordinario interpretato da Austin Abrams. Un personaggio scelto deliberatamente per allontanarsi dalle figure iconiche di Leon e Jill, permettendo a Cregger di concentrarsi sulla progressione del protagonista e sulla sua lenta, angosciante scoperta della verità. Come spiega il regista stesso, “Volevo raccontare una storia che potesse esistere ai margini di uno dei giochi, evitando di replicare quelle che i giochi hanno già raccontato”.

Un’eco di raccoon city, ma distante
Il film si ambienta adiacente agli eventi di Resident Evil 2, con alcune modifiche “per licenze drammatiche”, come conferma Cregger. Ma piuttosto che riproporre scene iconiche o personaggi memorabili, si concentra sulla creazione di un’atmosfera opprimente e di una sensazione di costante pericolo. Una corsa contro il tempo, dove ogni colpo di fucile e ogni esplorazione sono cruciali.
Il ritorno al feeling originale
“È stata una sfida entusiasmante cercare di scrivere un gioco come un film,” ha dichiarato Cregger. “Parti con una pistola, poi passi a un fucile a pompa e infine trovi un MP5. Sei sempre preoccupato per le munizioni che hai e vieni ferito. Quindi ho cercato di ricreare quel senso di tensione e di costante minaccia che rende i giochi così coinvolgenti.” Un’operazione audace che, secondo il regista, evita il rischio di una ridondanza narrativa rispetto ai titoli originali.
Cosa aspettarsi il 18 settembre?
Il nuovo Resident Evil promette un’esperienza intensa e perturbante, lontana dalle atmosfere action delle pellicole con Milla Jovovich. Un ritorno alle radici del genere, focalizzato sulla suspense, sul terrore psicologico e sulla sensazione di essere intrappolati in un incubo senza via d'uscita. Un’opera che, a detta del regista, celebra l’essenza dei videogiochi senza cercare di sovvertire il loro successo. Il film arriverà nelle sale il 18 settembre, e mentre aspettiamo, possiamo rigiocare le remake di Resident Evil 2, 3 e 4 per rinfrescare la memoria.