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Vogue e il diavolo indosso: mckenna svela i segreti del sequel

Lauren Weisberger, autrice del bestseller ‘Il diavolo indosso’, ha lasciato spazio a nuove dinamiche nel sequel. Aline Brosh McKenna, mente creativa dietro il film, ha rivelato come il romanzo sia stato radicalmente trasformato per il grande schermo.

Un’opera di revisione: dal libro al film

Il romanzo originale, pubblicato nel 2003, presentava un arco narrativo drammatico per la migliore amica di Andy, Lily, una spirale di declino che il film ha deliberatamente omesso. Inoltre, il personaggio di Miranda Priestly, l’iconica direttrice della Runway, è stato significativamente modificato, accentuando il suo ruolo di figura spietata e inamovibile.

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L'origine dell'idea: l'amore per il lavoro

«Ho visto la copertina del libro prima di leggerlo e ho pensato: ‘Voglio leggerlo’. L'idea di entrare per la prima volta nel mondo del lavoro da giovane donna, e le sfide personali e professionali che ne derivano, mi ha sempre affascinato, per ovvi motivi», ha dichiarato McKenna a Vogue. La sua passione era la dettagliatezza con cui il libro descriveva l'ambiente lavorativo, un universo a sé stante, lontano dalle generalizzazioni spesso presenti in altri romanzi ambientati in contesti professionali.

David frankel e la volontà di non banalizzare

David frankel e la volontà di non banalizzare

La scelta di mantenere un tono serio e realistico è stata un elemento chiave. Il regista David Frankel, affiancato da McKenna, si è impegnato a evitare elementi campy o eccessivamente caricaturali, concentrandosi sulla complessità intrinseca del mondo della moda e della sua intrinseca natura commerciale.

Un cambio di prospettiva: il valore di andy

Mentre il film si concentra sulla trasformazione di Andy Sachs, McKenna ha sottolineato l’importanza di comprendere cosa ha lasciato indietro la protagonista. Il finale, con Andy che si allontana da Runway, rappresenta un vero e proprio punto di svolta, una scelta consapevole che riflette un cambiamento di valori e una rivalutazione delle priorità. Un’evoluzione del personaggio, resa ancora più evidente dall’ambientazione in un contesto lavorativo radicalmente trasformato, come rivelano le nuove sfide poste dal mondo della pubblicazione, della moda e del giornalismo.

Il futuro della runway: un'era di sconvolgimenti

Il sequel, ‘Il diavolo indosso 2’, non si basa sul romanzo di Weisberger, ma esplora un mondo contemporaneo, dove le industrie sono state profondamente scosse da cambiamenti epocali. Un ambiente frenetico e instabile, che offre nuove opportunità e nuove sfide per i personaggi, reimmaginati in un contesto radicalmente diverso. Un’occasione per rileggere un classico, reinterpretandolo alla luce di un presente in continua evoluzione.