letteratura

New york, il ritorno del libro: celebrità, chef e novità letterarie

Un lunedì gelido di febbraio ha visto assieparsi un pubblico insolitamente numeroso nella storica Argosy Book Store di Manhattan, un'oasi letteraria gestita da tre sorelle e un nipote. Un evento apparentemente semplice – la presentazione di un'anteprima di 'Nebraska', il debutto della scrittrice Monica Datta – si è trasformato in una vibrante celebrazione della cultura letteraria newyorkese, un microcosmo di passioni e interessi condivisi.

La moda che legge: tra ballerini e editori

La moda che legge: tra ballerini e editori

La modella Bhavitha Mandava, con una spontanea domanda alla Datta, ha dato il via a una serie di interazioni che hanno rivelato un trend inaspettato: la riscoperta del libro cartaceo. Non solo. Un ballerino del New York City Ballet si concedeva una pausa sfogliando un classico, mentre Mitzi Angel, editor di Farrar, Straus and Giroux, discuteva animatamente con il poeta Frederick Seidel di un'imminente volume storico sulla storia del telefono. “Tante trame nascoste”, ha sussurrato Seidel con un sorriso malizioso, preludio a un racconto destinato a svelare retroscena inattesi.

Ma la scena non si è limitata alla Letteratura. Lo chef Charles Izenstein, figura di spicco del Frenchette e ora al timone del rinnovato Le Veau D’Or, si muoveva tra i tavoli, gestendo con maestria il servizio per i fotografi. Un uomo di gusto, Izenstein ha confessato di aver riscoperto il piacere della lettura, dedicandosi con passione a opere più leggere, come 'My Side of the Mountain', che legge al suo bambino di otto mesi, alternandola a titoli più adatti all'età. Hilary Knight, illustratore e assiduo frequentatore del Le Veau D’Or, ha visto le sue illustrazioni adornare le pareti del bistrot, testimonianza di un legame profondo con il luogo.

La svolta è evidente: un ritorno all'analogico che si manifesta in diversi ambiti. Dalle dinamiche relazionali – matchmaker tradizionali che soppiantano gli algoritmi di dating – alle nuove forme di aggregazione sociale, come i caffè-laboratorio dove si crea con le mani anziché per i social media – fino alla crescente volontà di condividere le proprie letture con gli amici, superando le raccomandazioni personalizzate.

Sarah Jessica Parker, giudice del Booker 2025, ha contribuito a definire l'entusiasmo per le nuove uscite, citando 'Country People' di Daniel Mason come un'opera