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Addio hugh devlin: la leggenda del diritto di moda protegge le nuove talenti

La morte improvvisa di Hugh Devlin, uno dei più temuti e rispettati avvocati del diritto di Moda, ha scosso profondamente il settore. Un gigante del settore, capace di risolvere controversie complesse e plasmare carriere, se ne è andato troppo presto.

Un errore incolmabile: la sua inestimabile guida

Per oltre trent’anni, Devlin, partner sia a Londra che con la sua società Delightfull, aveva consigliato designer emergenti, direttori creativi di case internazionali, stilisti, gioiellieri e brand. Un’eredità di esperienza e mentorship, spesso data in dono senza chiedere ricompensa. Un’azione che, come ricorda Sarah Polden, sua moglie, era parte integrante della sua filosofia: “Non firmare!”

Ora, sua moglie, insieme a un gruppo di amici e ex clienti – tra cui Christopher e Tammy Kane, Anya Hindmarch, Charlotte Tilbury e Sam McKnight – lancia la Fondazione Hugh Devlin per continuare il suo lavoro. Un’iniziativa ambiziosa volta a fornire consulenza legale e finanziaria gratuita ai giovani talenti.

La promessa di un futuro supportato

La promessa di un futuro supportato

La fondazione riunirà un team di avvocati e commercialisti di alto livello, pronti a offrire il loro expertise. Un gesto di grande generosità, nato da un profondo rispetto per l’impegno di Devlin a favore dei giovani designer. Come sottolinea Graham Webster, ex mentore di Devlin, “L’accesso a tali servizi è un problema reale. Spinge le persone a optare per soluzioni meno costose”.

Ma l’avvertimento di Webster è chiaro: “L’intelligenza artificiale può essere utile, ma non può sostituire la conoscenza specialistica. La legge è uno strumento, e noi siamo qui per tradurre il suo linguaggio, per dare contesto, per difendere e fornire ai creativi gli strumenti per prendere decisioni informate.”

Le tariffe di Devlin, spesso superiori a 500 sterline l’ora, rappresentavano un privilegio inaccessibile per molti. Tuttavia, le sfide del panorama attuale – contratti complessi, e-commerce, showroom e collaborazioni – rendono l’assistenza legale una necessità, non un lusso. La fondazione mira a colmare questo divario, offrendo consulenza di qualità senza barriere economiche.

“I migliori rapporti che ho costruito non sono stati frutto di consulenze sporadiche,” afferma Suzi Sendama, membro fondatore di Level Law. “Sono quelli in cui sono riuscito a diventare un consulente fidato, in cui un fondatore mi ha permesso di avere una visione più ampia e un coinvolgimento continuo nel suo business.”

Un’attenzione particolare è rivolta alla tutela della proprietà intellettuale e dei marchi, seguiti dai contratti commerciali e dalle questioni relative all’impiego. “Spesso le aziende creative non si rivolgono a un avvocato finché non sorgono problemi,” aggiunge Tahir Basheer di Sheridans. “Ma la chiave è intervenire precocemente.”

La fondazione non solo fornisce consulenza legale, ma aiuta anche i brand a definire una strategia a lungo termine, alleviando la paura di vincoli temporali. “È fondamentale comprendere il valore del proprio lavoro e proteggere i propri diritti,” conclude Basheer. “L’assenza di una comprensione approfondita del diritto dell’IP può causare problemi significativi, sia a breve che a lungo termine.”

La Fondazione Hugh Devlin si apre alle domande di giovani creativi nel mese di giugno. Un gesto di speranza e di supporto per il futuro della Moda e del design, ispirato dalla generosità e dall'esperienza di un uomo unico.