Arte e moda si fusionano: ecco 'costume art' alla met
L'arteggiata esposizione 'Costume Art' della Met, che sta per aprire i battenti, unisce arte e Moda con il corpo vestito come fulcro tra i due mondi. Una combinazione che Vogue ha affrontato nel tempo, sebbene in contesti diversi e senza preoccupazioni di conservazione.
Modelli ispirati dalle opere d'arte
Consideriamo la celebre foto del 1931 di George Hoyningen-Huene di una modella in un abito di Vionnet che sembra ogni istante una scultura classica ellenica. In altre occasioni, vita (e Moda) imita l'arte. Chi può dimenticare quando Cate Blanchett ha reinterpretato Elisabetta I come ritratta nell'Armada Portrait, o quando Nicole Kidman ha indossato un abito di velluto nero per interpretare Madame X, come dipinta da John Singer Sargent?

Le vogue che hanno ispirato l'arte
Le reinterpretazioni di specifiche opere d'arte non sono mancate. Ci pensiamo a '45 con la raffigurazione di Edgar Degas 'Alla Sartoria' e nel 2023 con la reinterpretazione di Edward Hopper 'High Noon'. Scopri altre storie di incontri tra arte e Moda sulle pagine di Vogue.
Veruschka in un cappotto di volpe bianca Gunther Jaeckel da tennis accanto all'uomo camminante di George Segal alla galleria Sidney Janis. Fotografia di Horst P. Horst per Vogue, novembre 1966.
Una doppia di Manuel Osorio Manrique de Zúñiga o 'Il Bambino in Rosso' di Francisco Goya, fotografata presso il Metropolitan Museum of Art, Collezione Jules S. Bache, con un doppelganger. Fotografia di John Rawlings per Vogue, dicembre 1962.