Blunt stravolge il red carpet: schiaparelli e un'esplosione di perle
“Mi dispiace, ha qualche impegno? Qualche orribile convenzione di gonna a cui deve andare?” Una frase tagliente, pronunciata da Emily Blunt come Emily Charlton in ‘The Devil Wears Prada’, una figura che preferirebbe svenire piuttosto che indossare qualcosa di sgradevole. Il suo look glamour per la serata di presentazione a New York del sequel non ha fatto eccezione.
Il décolleté di raffia e l'eco di oscar
Al suo debutto sul tappeto rosso per ‘The Devil Wears Prada 2’, Blunt ha scelto un abito Schiaparelli dalla collezione primavera 2026 di alta couture. Un design scultoreo, caratterizzato da un corpetto in rafia aderente e una gonna a strati voluminosa. Un rapporto stretto con il designer Daniel Roseberry ha reso possibile anche il vestito indossato agli Oscar del 2024, quando era candidata come miglior attrice non protagonista per ‘Oppenheimer’. Un legame che va oltre la semplice collaborazione, un'amicizia che si manifesta in creazioni uniche e audaci.

Gioielli di famiglia: il fascino delle perle di mikimoto
Jamie McCarthy/Getty Images. Per la serata di stasera, Blunt ha optato per gioielli eleganti della collezione Les Pétales Place Vendôme Rosés di Mikimoto. Un'esplosione di diamanti? Piuttosto, un tripudio di perle: il suo sorprendente collier era composto da 156 perle Akoya coltivate, impreziosito da petali di diamanti da 4,86 carati in oro rosa a 18 carati. Bracciali identici, anch'essi con 243 perle Akoya coltivate, completavano il suo abbigliamento, adornando il polso con un'opulenza innegabile.

Un'audacia metodologica
L'insieme, un'affermazione teatrale che si presta perfettamente a un film di Moda di alto livello come ‘The Devil Wears Prada’. (Dopo tutto, non è il momento di giocare in difesa!). Si immagina che l'abito sarebbe indossato con orgoglio dal suo personaggio al Met Gala o durante la settimana della couture – un approccio impeccabile alla messa in scena metodologica. Un'ispirazione, senza dubbio, per chiunque aspiri a raggiungere l'eccellenza nel mondo della Moda.
Un finale audace
Un'eleganza senza compromessi, una dichiarazione di intenti. Blunt, come sempre, dimostra che la vera Moda è un atto di ribellione, un rifiuto di conformarsi alle convenzioni. E che, a volte, l'orribile può rivelarsi straordinariamente affascinante.