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Borse di lusso e robot: il summit delle first lady svela le vere priorità

Washington è stata teatro di un evento che, sulla carta, avrebbe dovuto concentrarsi sull’istruzione e la tecnologia per i bambini di tutto il mondo. Invece, il summit “Fostering the Future Together Global Coalition”, ospitato dalla First Lady Melania Trump, ha finito per monopolizzare l’attenzione per motivi ben diversi: un robot umanoide a sorpresa e, soprattutto, un vero e proprio campionario di borse di lusso esposto durante gli incontri tra le mogli dei leader mondiali.

Un tavolo, quindici borse, mille domande

Un tavolo, quindici borse, mille domande

Le immagini, catturate dall’influencer politico Link Lauren, hanno fatto il giro del web, trasformando il summit in un happening dedicato al lusso più sfrenato. Tra le borse ammirate, un mix eclettico che spazia dall'eleganza intramontabile di Chanel – con una nuova Chanel 25 in calfskin nera e un classico flap bag in pelle d’agnello crema – all'iconicità di Hermès, rappresentata da ben tre esemplari: un Birkin 20 in pelle di alligatorio Niloticus nero, un altro Birkin e una Kelly handbag. Non sono mancati poi tocchi di Ferragamo, con una mini bag Gancini in color prugna, e Saint Laurent, con un Sac de Jour in coccodrillo bordeaux, arricchito da una sciarpa stampata.

Accanto ai modelli più esclusivi, una ventina di borse più accessibili, come un Brandon Blackwood Kendrick trunk bag in suede azzurro (già esaurito) e una Michael Kors in saldo. La presenza della First Lady francese Brigitte Macron, con la sua Lady Dior Voyageur, ha completato il quadro. Ma è interessante notare come queste esposizioni non siano un fenomeno nuovo: Judith Leiber's crystal-studded minaudières hanno fatto la storia, adornando le mani di Mamie Eisenhower, Nancy Reagan, Barbara Bush, Hillary Clinton e Laura Bush, ora esposte al Smithsonian Institution. Jackie Kennedy, d'altronde, amava così tanto la sua Gucci G1244 da spingere la maison italiana a ribattezzarla in suo onore negli anni '70, un gesto che segnò una svolta verso borse più versatili e morbide.

E Melania Trump in tutto questo? La First Lady, durante il secondo mandato del marito, ha mostrato una certa predilezione per i designer americani, da Wes Gordon a Adam Lippes, passando per Ralph Lauren e Thom Browne. Ma il suo amore per le borse di lusso europee, Dior, Dolce & Gabbana e, ovviamente, Hermès, resta inalterato: Trump è stata, probabilmente, la prima First Lady ad attraversare la soglia della Casa Bianca con un Birkin al braccio.

La scelta della Chanel 25, la più ambita tra le quindici borse esposte, solleva una domanda intrigante: a chi apparteneva questo tesoro? E quali saranno le prossime tendenze in fatto di accessori per le First Lady? Tra la frenesia per Blazy e i cambiamenti in arrivo da Hermès (almeno nella linea menswear), il prossimo summit potrebbe riservare sorprese ancora più scintillanti. Il lusso, a quanto pare, rimane una costante nel panorama internazionale, ben oltre le nobili intenzioni dichiarate.