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Christopher kane a mulberry: un'iniezione di audacia britannica?

Londra freme. La notizia che Christopher Kane assumerà la direzione creativa di Mulberry ha scosso la scena della Moda britannica, con un'onda d'urto palpabile tra addetti ai lavori e appassionati. Un ritorno inatteso per un talento che, dopo la chiusura della sua omonima maison nel 2023, sembrava destinato a un'ombra creativa.

Il richiamo di un'estetica irriverente

La collaborazione con Self-Portrait nel 2024, un evento che ha fuso l'energia degli anni '60 con un'esplosione di danza e stile, ha rappresentato un assaggio di ciò che Kane sa fare: un mix di provocazione e sensualità che ha immediatamente conquistato il pubblico. Il sold-out della collezione, una rivisitazione audace del suo debutto del 2006, ha confermato l'inestinguibile desiderio di un design che sappia osare, rompere gli schemi e, soprattutto, far sentire le donne desiderabili.

Andrea Baldo, CEO di Mulberry, ha evidentemente compreso il potenziale di Kane per rilanciare il marchio, riportandolo al centro dell'attenzione dopo anni di collezioni ready-to-wear in pausa. L'annuncio segna un punto di svolta per Mulberry, un ritorno alle sfilate che mancava dal febbraio 2017, e apre un capitolo avvincente per la Moda britannica.

Radici somersetshire, futuro cosmopolita

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Mulberry, con le sue radici saldamente piantate nel Somerset, dove ancora oggi sorgono le fabbriche dedicate alla produzione di borse e accessori in pelle, porta con sé un'eredità di artigianalità e un'immagine di marchio iconico, rafforzata negli anni dalle collezioni più leggere e giocose dei direttori creativi Stuart Vevers, Emma Hill e Jonny Coca. Ma ora, con l'arrivo di Kane e della sua collaboratrice Tammy, la direzione sembra destinata a cambiare.

Prevedere con esattezza cosa Kane farà è un esercizio di inutilità, se non di temerarietà. La sua creatività si nutre di imprevedibilità, di quel colpo di scena inaspettato che ha sempre caratterizzato le sue sfilate. Tuttavia, alcuni indizi sembrano delinearsi. Kane è un maestro nella creazione di abiti che danzano sul filo sottile tra l'erotismo e l'eleganza, perfetti per una generazione di donne che desidera esprimere la propria sensualità senza rinunciare allo stile.

Le sue influenze sono eclettiche e spesso sorprendenti: dal Planet of the Apes alla Principessa Margaret “sotto l’effetto dell’acido”, passando per le atmosfere decadenti del bordello di Cynthia Payne e le illustrazioni anatomiche dei libri di biologia scolastica. Ma ciò che rende unico il lavoro di Kane è la sua capacità di trasformare queste suggestioni in capi di abbigliamento incredibilmente indossabili, grazie a tecniche innovative e materiali ricercati.

Dove si inserirà il DNA di Mulberry in questo universo creativo? I più esperti di Kane non nutrono dubbi: la sua estetica troverà un punto d'incontro con l'heritage del marchio, con un occhio di riguardo per i capi iconici come le giacche biker in shearling e i cappotti in pelle di pecora, elementi distintivi del guardaroba Mulberry. E non dimentichiamo la sua passione per i knitwear, nata dalla collaborazione con Johnstons of Elgin, che promette un connubio perfetto tra Moda audace e praticità quotidiana.

L'appuntamento è fissato per la settimana della Moda di Londra a settembre, quando Kane presenterà la sua prima collezione per Mulberry. Una sfilata che si preannuncia come un vero e proprio shock per il sistema, un'iniezione di energia e originalità per una scena che ne aveva disperatamente bisogno. Come ci ha insegnato la sua mentore, la stimata professoressa Louise Wilson, “Impress me”. E Christopher Kane, con la sua audacia e il suo talento, sembra pronto a farlo, eccome.