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Collezione privata da capogiro: l'archivio incredibile di un professore di moda

Jean-Denis Franoux, un professore di Moda con una passione ossessiva per il vintage e un archivio di 25.000 capi, sta per svelare una collezione che ridefinisce i confini del guardaroba.

Un racconto di forme e profumi: l'origine della passione

Tutto è iniziato con le bottiglie di profumo da bambino, un’attrazione per le serie e le loro infinite possibilità, un’eco che si è tradotta poi nell'amore per i vestiti. Da studente a Parigi nel 1990, Franoux ha trasformato ogni franco in un’occasione per scovare tesori nelle puces, diventando prima un appassionato di eBay e poi un vero e proprio esperto di aste, ben prima che il vintage diventasse la mania di massa.

Ma non si tratta solo di collezionismo. L’obiettivo di Franoux è comprendere la “ragione per cui” e la “modalità di” ogni creazione, analizzando la forma e la costruzione dei capi, con una cura maniacale e quasi scientifica. Un approccio che lo ha portato ad accumulare – e custodire – un patrimonio inestimabile.

Un tesoro inestimabile: galliano, comme des garçons e l

Un tesoro inestimabile: galliano, comme des garçons e l'essenza del design

L'archivio di Franoux ospita pezzi rari di John Galliano, Comme des Garçons, Yohji Yamamoto, Martin Margiela e Jean Paul Gaultier, uniti a collezioni di Madeleine Vionnet, Schiaparelli, Balenciaga e Madame Grès. Un viaggio nel tempo, un’esplorazione delle radici del design che ha plasmato la Moda contemporanea.

Tra le ultime acquisizioni, un abito da sera opulento di Balenciaga, risalente al 1938, in condizioni quasi perfette, con le sue cuciture a zig-zag e le spalle leggermente strutturate. Ma non solo: 400 toiles originali di Vionnet, conservate intatte dal 1939, veri e propri “macchinari del tempo” come li definisce Franoux. Un'occasione unica per osservare il processo creativo di uno dei più grandi stilisti del XX secolo.

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Un'eredità protetta: l'endowment fund e il futuro della collezione

La collezione, attualmente strutturata come un endowment fund legalmente protetto dalla vendita, sarà resa disponibile a scuole e istituzioni. Franoux ha deciso di donare il suo prezioso archivio non a un museo, ma a un fondo d'investimento, per preservarlo e renderlo accessibile alle nuove generazioni di designer. Un gesto lungimirante che garantisce la continuità e la valorizzazione di un patrimonio unico.

L'evento inaugurale, esclusivo e riservato, offrirà un’anteprima della collezione – intitolata “Regarderobes” – presso uno spazio privato nel cuore del Marais. Un’occasione per ammirare circa 150 pezzi, tra cui 50 completi anni '80, da Galliano a Gaultier, passando per le silhouette degli anni '30 e '40. Un’immersione nel passato, un omaggio all’eccellenza artigianale e all’innovazione stilistica.

Jean-Denis Franoux non cerca la fama, ma la conoscenza. La sua passione per i tessuti e la costruzione dei capi lo guida in una ricerca incessante, alla scoperta di dettagli e significati nascosti. Una filosofia che si riflette nella sua collezione, un tesoro prezioso che va oltre il valore economico. Il risultato? Un archivio che, come afferma Franoux, non è solo un accumulo di capi, ma un vero e proprio