La moda avanza a ritmo sostenuto per adattarsi alle nuove regole ambientali
La Moda è in corsa per adeguarsi alle nuove norme ambientali. I passaporti digitali dei prodotti (DPP) e la responsabilità dei produttori estesa (EPR) stanno per entrare in vigore e il loro impatto si farà sentire sul piano operativo anziché strategico per le aziende del settore.

Epr e dpp cambiano il gioco per la moda e il benessere
I due regolamenti saranno applicati da ogni marca, indipendentemente dalla sede, che commercializza prodotti all'interno del mercato dell'Unione Europea. Ciò significa che le aziende dovranno finanziare i sistemi di gestione dei rifiuti alla fine della vita dei prodotti, mentre dovranno raccogliere e rendere pubbliche informazioni dettagliate sulla composizione, sulla filiera di produzione e sull'impatto ambientale.
Una versione semplificata del DPP, che coprirà informazioni prodotto obbligatorie e dati sul ciclo di vita di base, è prevista per la fine del 2027. L'EPR diventerà obbligatorio a livello di massa nell'UE a partire dal 2028.
Le due deadline si susseguiranno in breve tempo e, come le marche passano dal piano alla messa in pratica, una realtà più difficile emerge in prospettiva: l'infrastruttura necessaria per rispondere a queste esigenze non esiste ancora a livello richiesto.