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Milano e firenze, la moda maschile si rinnova: rocha, browne e il ritorno di lauren

Il calendario di Pitti Uomo e della Milano Fashion Week Men’s si preannuncia un evento di rilievo, non solo per la conferma di nomi storici, ma soprattutto per l'arrivo di ospiti d’eccezione che promettono di infondere nuova linfa al settore, messo a dura prova dalle sfide attuali della filiera e del retail.

Un segnale di ripresa per il made in italy

Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), sottolinea come questo appuntamento rifletta la forza e la rilevanza internazionale di Milano, un faro nel panorama globale della moda nonostante le difficoltà. La diversità del calendario è un elemento chiave: accanto ai marchi italiani di punta, si aggiungono Thom Browne e il prestigioso ritorno di Ralph Lauren, a testimonianza della capacità di Milano di attrarre e valorizzare talenti internazionali.

Pitti uomo: un tuffo nel talento

Pitti uomo: un tuffo nel talento

A Firenze, Pitti Uomo celebra la sua 110ª edizione dal 16 al 19 giugno, ospitando oltre 720 brand, di cui il 48% provenienti dall'estero. Sotto la guida del nuovo CEO, Ivano Cauli, la fiera si presenta con un tema stimolante: “swimming pool”, un’installazione concettuale degli artisti Philéo Landowski e Pascal Hachem che evoca una “primavera di talenti”. Un invito a “tuffarsi” in un contesto fluido e incerto, ma ricco di opportunità. Nonostante le difficoltà del mercato – Cauli ha evidenziato la chiusura di 26.000 negozi multi-brand in Italia negli ultimi cinque anni e un calo del 1,7% del mercato menswear – Pitti Uomo si conferma un punto di riferimento per il settore, un luogo dove marchi e fornitori possono confrontarsi e delineare le strategie future.

Simone rocha: l

Simone rocha: l'esordio maschile tanto atteso

L'evento clou di Pitti Uomo sarà senza dubbio la prima sfilata dedicata al menswear di Simone Rocha, venerdì sera. Luke Leitch, corrispondente internazionale di Vogue, prevede un'esplorazione più approfondita della collaborazione con Adidas, già accennata nella sua sfilata co-ed a Londra. Rocha stessa esprime entusiasmo per questa nuova avventura: “Sono entusiasta di condividere l’ampiezza della mia proposta maschile, in un contesto così suggestivo come Firenze. Approccio questo con autenticità e vulnerabilità, serietà e giocosità”. Accanto a Rocha, si segnala l'esordio di DSM Kei Ninomiya, con uno show notturno, e le creazioni uniche del designer coreano Jiyong Kim, che sperimenterà con la sbianca al sole.

Milano fashion week men’s: tra new entry e grandi nomi

Anche la Milano Fashion Week Men’s si rinnova, con 16 sfilate e 44 presentazioni. Thom Browne farà il suo debutto milanese, portando un tocco di teatralità nella capitale italiana della moda. Il ritorno di Ralph Lauren, dopo il successo della passata stagione, è un altro evento da non perdere. Young-Su Kim, SVP di Bergdorf Goodman, sottolinea l’importanza di Ralph Lauren nel reinterpretare il concetto di “prep” con un’autorità culturale ineguagliabile. Prada, Paul Smith, Etro e Dolce & Gabbana completano il quadro dei grandi nomi. Zegna, invece, presenterà una sfilata speciale a Los Angeles il 5 giugno.

Oltre le sfilate: l'artigianato e le nuove promesse

La Milano Fashion Week non si esaurisce nelle sfilate: le presentazioni nei palazzi e nelle piazze private sono un’occasione unica per ammirare la maestria artigianale di brand come Kiton, Brunello Cucinelli e Brioni. Nuove promesse, come Garcias, Martin Quad e Shinyakozuka, si affacciano al panorama internazionale, supportati dalla CNMI attraverso iniziative come la Fashion Hub alla Fondazione Sozzani. La diversità di prospettive e di voci creative è ciò che rende la moda italiana così ricca e affascinante.

E mentre alcuni lamentano la rarefazione del calendario milanese, la stagione SS27 si presenta come un evento mirato e di alta qualità, capace di attrarre un pubblico di esperti e appassionati. Come afferma Luke Leitch, “si tratta di un menswear calendar mindful, progettato per i conoscitori”.

Un calendario che, più che un semplice evento, si configura come un capitolo cruciale di una narrazione più ampia, destinata a proseguire a settembre con le sfilate co-ed, unendo il mondo maschile e femminile in un’unica visione.