Robe di seta: il lusso decadente che conquista le passerelle
Dimenticate il minimalismo austero. Le sfilate autunno/inverno 2026 hanno decretato un ritorno trionfale del glamour, dell'opulenza e di un'eleganza che strizza l'occhio al passato. E al centro di questa rinascita c'è un capo che evoca atmosfere d'altri tempi: la robe di seta, un abbraccio di lusso che sta conquistando celebrità e street style.
Un'onda romantica tra fruscii di seta
Se Wuthering Heights ha riacceso la passione per il romanticismo gotico, le passerelle hanno tradotto questa ondata in un'esplosione di dettagli teatrali. Busti e arricciature in stile impero, come da Bora Aksu e Anna Sui, dialogano con la delicatezza del pizzo sinuoso di Simone Rocha e Cecilie Bahnsen. Ma è l'influenza degli anni '20, con i tagli a vita bassa rivisitati da Chanel, Marni e Rabanne, a conferire un'aria sofisticata e senza tempo a questo trend.
Immaginate ora un abito da camera in seta, foderato di pelliccia e decorato con motivi floreali, un'icona di un'epoca passata. Un capo che, al di là delle tendenze passeggere, sembra perfetto per questo momento. Lo vediamo sulle star, da Alexa Chung a Zoë Kravitz, da Kate Moss a Jennifer Lawrence: un segnale inequivocabile della sua forza.
Non si tratta solo di un ritorno di fiamma, ma di un'evoluzione. La robe di seta si posiziona come naturale prosecuzione dell'estetica balletcore che ha dominato le stagioni passate, abbandonando il palcoscenico per approdare direttamente nelle vetrine. È anche un omaggio rivisitato al cappotto Almost Famous, la giacca di Penny Lane, trasportando il gusto anni '70 nell'eleganza degli anni '80.

Artigiani del tempo: conner ives e viktor gichev
Tra i nomi che stanno guidando questa rinascita, spicca Conner Ives, il designer londinese che ha vestito proprio Jennifer Lawrence, Kate Moss e Zoë Kravitz con le sue sontuose robe in seta floreale. La sua sfilata autunno/inverno 2026 ha aperto con Tish Weinstock avvolta in un cappotto lungo in seta realizzato con pelliccia vintage riutilizzata e sontuosi tessuti d'epoca Qing. Un vero inno all'artigianato e alla sostenibilità.
Ma c'è anche Viktor Gichev, un altro talento londinese di origine bulgara, che ha interpretato la robe di seta con un'ispirazione vintage inconfondibile. Gichev, oltre a essere un designer, gestisce One Of A Kind, un archivio di abiti straordinari situato a Portobello Road, dove si possono trovare creazioni Alexander McQueen, Galliano-era Dior, Fendi e Tom Ford per Gucci.
“C'è qualcosa di potente nel dare una seconda vita a questi capi dimenticati, essi portano con sé ricordi ed energia,” racconta Gichev a Vogue. “Mi piacciono i tessuti con una storia alle spalle.” Ispirato ai classici scialli da opera e alle silhouette del primo Novecento, Gichev propone un capo che, pur evocando atmosfere d'altri tempi, si abbina perfettamente a jeans e a un look moderno e effortless. “È proprio questo paradosso che mi affascina… indossato in modo apparentemente trasandato, personale, non studiato.”

La caccia al tesoro vintage e il ritorno del lusso comodo
Alice Betts, scrittrice di Moda, conferma l'importanza degli archivi: “Ho scoperto la collezione autunno/inverno 1998 di Galliano e mi sono tuffata nella ricerca di robe.” E la curatrice di vintage e antiquariato, Lucia Zolea, sottolinea il desiderio di originalità: “Le persone cercano pezzi unici, che esprimano il loro gusto personale.” La sua ultima collezione online include una giacca gialla in seta degli anni '40, con un colletto in pelliccia naturale, a testimonianza dell'esclusività di questi ritrovamenti.
Samantha Lease, di Jellybean Vintage a New York, ha venduto in pochi minuti un kimono-style robe vintage di Adrienne Landau, con finiture in volpe baby blue. Un successo che testimonia la popolarità di questo capo, versatile e facile da indossare, che si adatta a qualsiasi outfit con un semplice gesto. “È un capo che dice molto senza bisogno di abbinamenti complessi,” spiega Lease.
Anche i designer emergenti si stanno cimentando in rivisitazioni contemporanee. Anna Carells, fondatrice del marchio Carelli, nota come “Il movimento verso una silhouette più opulenta, ispirata agli anni '80, è perfetto.” I suoi modelli, come il ‘Rosa’ jacket con revers in pelliccia e una linea morbida, hanno riscosso un grande successo di pre-ordine. “Le persone vogliono sia comfort che presenza. Capi facili da indossare, ma che sappiano comunicare qualcosa.”
Un'evasione romantica nell'era dell'intelligenza artificiale
Secondo Viktor Gichev, l'ascesa della robe di seta è una reazione al clima attuale: “Nell'era dell'intelligenza artificiale e del Chat GPT, tutto sembra pratico, clinico e privo di anima. Sento una forte attrazione verso il romantico e l'evasivo.” Un invito a rifugiarsi nel lusso e nell'eleganza di un capo iconico, capace di trasformare anche il look più semplice in un'affermazione di stile.
Preparatevi a scatenare la vostra creatività: la robe di seta si presta a infinite combinazioni, dall'abito da sera al passeggio con i pantaloni da jogging. Come conclude Gichev: