Il dolore di un nonno per la perdita del suo 'grandaio'
Mark Pedersen, un uomo di 60 anni, aveva adottato la figura del ragazzo cieco e paralizzato Jack, che viveva in casa sua a Lakewood, in Colorado. Pedersen, un caregiver legale della marijuana, aveva aiutato Jack a gestire la sua dolorosa condizione di cerebral palsea e distonia. Ma il 24 agosto 2016, la vita di Jack si interruppe bruscamente.

La tragedia che colpì pedersen
Pedersen si trovava sul retro della casa quando notò lo scompiglio: i fiocchi di fuoco rosso che balenavano attraverso la porta a vetri della cucina. I pompieri entrarono in casa dal principale ingresso. Pedersen comprese subito che qualcosa andava storto con Jack.
Seguendo i pompieri, arrivò nella stanza di Jack e vide il ragazzo steso di traverso sul letto, con solo la maglietta azzurra addosso e un pannolino bianco. Gli occhi brillanti azzurri di solito erano now clouded in un vuoto grigio inriconoscibile.
Quando gli agenti e gli investigatori della polizia di Lakewood arrivarono, Pedersen fu portato fuori casa e lasciato sul prato per quattro ore, senza cappotto o spiegazioni, terrorizzato e incapace di piangere per la perdita.
Due giorni dopo, tornando a casa, Pedersen trovò la sua stanza completamente devastata. Documenti personali, foto e abiti erano sparpagliati sul pavimento, insieme ai contenitori di sostanze chimiche e all'attrezzatura per la produzione di olio di cannabis. Nonostante la tragedia, Pedersen non aveva mai smesso di lavorare per altri pazienti.