Modella, ozempic e la nuova ossessione: il ritorno allo skinny
Samantha Benjamin, ex modella, racconta un'allarmante verità: il peso non è più un ostacolo, ma un requisito per sopravvivere nell'industria. Un vortice di farmaci, diete estreme e pressioni insostenibili sta riscrivendo le regole della bellezza.
La spirale dello skinny: il peso, un'arma di seduzione
Le modelle, cresciute in condivisione stanze anguste e ambienti caotici, si scambiavano segreti e trucchi per perdere peso: da Adderall illegale a digiuni estremi, fino all'ingestione di parassiti. Poi arrivò l'Ozempic, sdoganato e sempre più accessibile. Un'onda di magrezza si è propagata, dalle passerelle ai casting, lasciando dietro di sé un segno indelebile.
“Le ragazze vengono chiamate ‘grasse’ senza mezzi termini,” confessa Benjamin. L'industria, con le sue sample size pari a zero, ha sempre considerato il peso un fattore cruciale. Ma l'avvento dei GLP-1, con la loro promessa di un dimagrimento rapido, ha innescato una pericolosa corsa alla magrezza.

Il dato allarmante: la diminuzione della rappresentanza
Il rapporto di Vogue Business del 2024 rivela un trend preoccupante: un calo drastico della presenza di modelle di taglie medie e plus-size sulle passerelle. Il dato più sconcertante è che si tratta del livello più basso mai registrato in tre anni di monitoraggio. “Quando sono stati introdotti i GLP-1, molte modelle si sono chieste se, per lavorare con i brand più importanti, avessero bisogno di diventare più sottili,” racconta Grace Breuning, modella curvy.