Adidas, la corsa alla scarpa più veloce: un'ossessione che ridefinisce il running
La corsa all'ultimo miglio nel mondo delle scarpe da running è diventata una vera e propria ossessione per i colossi dello Sport. Un'ondata di innovazione guidata da Nike con la Vaporfly del 2017, soprannominata ‘supershoe’ per le sue prestazioni rivoluzionarie, ha acceso una competizione senza precedenti.

L'arma segreta di adidas: un peso che fa la differenza
Ora, Adidas si gioca il tutto per tutto con la Pro Evo 3, la scarpa più leggera mai prodotta. Un concentrato di tecnologia che pesa appena 97 grammi – un record assoluto rispetto ai 184-368 grammi delle scarpe tradizionali – grazie a una schiuma innovativa e a un carbonio minimalista integrato.
Dopo tre anni di sviluppo intensivo, Adidas afferma che la Pro Evo 3 offre un incremento del 30% nel running economy, ovvero un miglioramento del 1.6% nell'efficienza energetica, un dato cruciale per ottimizzare la velocità e ridurre l'affaticamento. Un salto di qualità che potrebbe avvicinare gli atleti alla barriera dei quattro minuti al chilometro.
Il debutto è atteso al London Marathon, dove il keniano Sebastiano Sawe sarà il primo a calzare la nuova scarpa. Solo 200 esemplari saranno disponibili al pubblico a partire da oggi, a un prezzo di 500 dollari, un'edizione limitata che testimonia l'estrema cura nella produzione, paragonabile alla realizzazione di un'auto di lusso. «È quasi una produzione artigianale su larga scala», spiega Marc Makowski, capo innovazione di Adidas, «solo una quantità limitata può essere prodotta ogni mese».
Ma la vera rivoluzione risiede nei dettagli: materiali ultraleggeri, ispirati al mondo della vela e del kitesurf, una costruzione che minimizza il peso senza compromettere la stabilità. Ogni componente è stato studiato per massimizzare la velocità, un approccio radicale che potrebbe cambiare le regole del gioco nel running.
La differenza di un solo grammo può tradursi in secondi preziosi. Un dato che, fino a poco tempo fa, era considerato marginale per i runner più accaniti. Ora, lo Sport è entrato nella sfera pubblica, alimentato dall'ossessione di una generazione – la Gen Z – che ha rivoluzionato il mercato, con un aumento di oltre il 25% dei partecipanti al New York Marathon nel 2025. I giovani runner hanno spinto le vendite di Adidas, in particolare della Pro Evo SL, a 10 milioni di paia nel solo 2025.
Un investimento consistente da parte di Adidas, che riflette l'importanza strategica del running per il brand. Il mercato globale delle attrezzature per la corsa è destinato a raggiungere quasi 70 miliardi di dollari entro il 2032, un aumento significativo rispetto ai 45 miliardi di dollari del 2024. Una tendenza che spinge i brand a competere per la supremazia nelle ‘supershoe’.
Patrick Nava, general manager di Adidas running, sottolinea che la ricerca di leggerezza è un processo continuo. «Abbiamo ridotto il peso del 30%, e siamo a un punto in cui ogni grammo conta. Stiamo esplorando materiali sempre più leggeri e tecniche avanzate, con l'obiettivo di superare i 100 grammi. Non ci fermeremo finché non troveremo il limite assoluto».
Un'evoluzione tecnologica che, come sottolinea Marc Makowski, si fonda su una profonda conoscenza dei materiali e delle dinamiche del movimento. Un approccio che, unito a un'attenzione scrupolosa ai dettagli, potrebbe davvero spingere i limiti della performance nel running. La Pro Evo 3: un passo audace verso il futuro della corsa, un futuro dove la leggerezza è la chiave per la velocità.