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Cruciere e nostalgia: emma straub esplora l'america dei sogni

C’è chi racconta la guerra, chi il cambiamento climatico. Emma Straub, autrice di “American Fantasy”, ha scelto di narrare un’esperienza apparentemente banale: una crociera con i New Kids on the Block. Un’operazione che, a giudicare dal successo del libro, si rivela essere una lente d’ingrandimento perfetta per osservare le nostre ossessioni, i rimpianti e la ricerca di un’identità perduta.

Un viaggio nel cuore della nostalgia

Il libro nasce da un’idea quasi folle, ammette Straub in un’intervista a Vogue: dopo un periodo di lutto e la pubblicazione di un romanzo particolarmente malinconico, l’autrice ha sentito il bisogno di immergersi in qualcosa di leggero, di spensierato. E cosa c’è di più spensierato di una crociera con la boy band preferita dell’adolescenza? L’esperienza, vissuta in solitaria per evitare di dover gestire le emozioni altrui, si è rivelata un tesoro di spunti e osservazioni, trasformandosi nel materiale grezzo per un romanzo sorprendentemente profondo.

“Non avrei potuto scrivere il romanzo senza fare la crociera,” confessa Straub. “Sarebbe venuto fuori qualcosa di molto inferiore”. L’autrice ha saputo trasformare la banalità della vacanza di massa in un’occasione per esplorare il fenomeno della nostalgia, la capacità di quei vecchi idoli pop di riaccendere emozioni sopite e di offrire una via di fuga dalla realtà.

Straub, che gestisce una libreria indipendente a Brooklyn, Books Are Magic, ha saputo equilibrare la scrittura del romanzo con le responsabilità del lavoro, affidandosi a un team fidato e lasciando che la sua famiglia si rassegni alle continue chiacchiere sui New Kids on the Block.

Il potere irrinunciabile delle boy band

Il potere irrinunciabile delle boy band

Ma perché la nostalgia per le boy band continua a esercitare un fascino così forte su così tante persone? “Lasciate che vi chieda: qual era la vostra boy band?