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Il diavolo si rinnova: streep e erlanger per il sequel

Meryl Streep, icona indiscussa di Hollywood, è pronta a risplendere sul red carpet, e stavolta lo fa con un'eco nostalgica: il sequel di Il Diavolo Veste Prada. Ma non aspettatevi una semplice rivisitazione del passato; la collaborazione con la stylist Micaela Erlanger promette un tripudio di moda che riscriverà le regole del gioco.

Un'esperienza che ripete la storia

Chi ha visto il film originale del 2006 ricorderà l'acuta satira del mondo della moda, un universo spietato e affascinante. Micaela Erlanger, allora stagista alla Condé Nast, ha vissuto in prima persona quella realtà, un'esperienza che ora si traduce in una straordinaria opportunità: vestire proprio Meryl Streep per la promozione del sequel. “Il film ha aperto un varco sulla vera natura del fashion system”, ha dichiarato Erlanger, “tornare a lavorare in questo contesto, e soprattutto su un progetto così iconico, è un vero pieno circolo.”

Il primo look: un omaggio al passato, uno sguardo al futuro

Il primo look: un omaggio al passato, uno sguardo al futuro

La tournée promozionale è iniziata in grande stile da Città del Messico, con Streep che ha sfoggiato un sontuoso tailleur rosso di Dolce & Gabbana, arricchito da spille preziose tratte dal suo archivio personale. Tra queste, spiccano due nastri viola, ricordo del prestigioso National Medal of the Arts conferitole da Barack Obama nel 2010, testimonianza di una carriera costellata di successi. Il cambio d'abito è stato altrettanto memorabile: un abito lungo e button-up di Schiaparelli, un'ode all'eleganza senza tempo. Erlanger promette: “Questa volta vedrete Meryl Streep come non l'avete mai vista, una donna potente e realizzata al culmine della sua carriera”.

Strategia di stile: tra il wink al film e l

Strategia di stile: tra il wink al film e l'evoluzione personale

La stylist Erlanger non ha lasciato nulla al caso. La strategia è chiara: omaggiare il film originale, ma senza cadere nella mera imitazione. “Volevamo un riferimento giocoso al film, ma soprattutto un'evoluzione stilistica”, spiega Erlanger. L'obiettivo è vestire Meryl Streep, non l'immaginaria Miranda Priestly. Un mix di tailoring impeccabile, spalle definite, accessori audaci (magari un tocco di leopardato) e un'attenzione costante alla femminilità.

Un armadio infinito e un tocco vintage

Con ben 30 look previsti per la tournée, Erlanger ha dato libero sfogo alla sua creatività, ricorrendo anche a creazioni su misura realizzate in collaborazione con le più prestigiose case di moda. “Realizzare abiti su misura è un privilegio”, afferma Erlanger, “mi permette di collaborare e di sognare look unici e irripetibili”. E non mancherà un pizzico di vintage, selezionato con cura da tutto il mondo, per aggiungere un tocco di originalità e storia. L'attenzione ai dettagli è maniacale: gioielli d'effetto, occhiali da vista iconici e, naturalmente, accessori esclusivi come la clutch Olympia Le-Tan personalizzata con i tacchi a forma di falce rossa, un omaggio diretto al poster del film.

E mentre Erlanger collabora con Erin Walsh (stylist di Anne Hathaway) e Jessica Paster (stylist di Emily Blunt) in un vivace gruppo di messaggi, sottolinea l'importanza di rimanere fedeli allo stile delle proprie clienti. “Ognuna arriva con la propria unicità”, conclude Erlanger con un sorriso, “daremmo ai fan ciò che si aspettano, ma con una sorpresa inaspettata.”

La pressione è alta, lo ammette Erlanger con una risata, ma la certezza è una: Meryl Streep, vestita alla perfezione, sarà la regina indiscussa di questi red carpet. Il Diavolo, a quanto pare, ha un guardaroba invidiabile.