Kallmeyer: dal ballo al palcoscenico, un ritorno trionfale
Daniella Kallmeyer, giovane talentuosa designer, ha ritrovato l’ispirazione in un luogo inaspettato: la Martha Graham Dance Company. Un’incredibile svolta che ha portato a costumi su misura per due ballerini durante il centenario della compagnia.

Un’eco di martha graham
Ricordo ancora l'emozione di raccogliere informazioni sul campo, un approccio che ho coltivato fin dai tempi del Politecnico di Milano e affinato poi durante la mia esperienza a Il Sole 24 Ore. Ora, come Redattore Specializzato per L’essenziale di Valentina, mi dedico a trasformare ricerche approfondite e osservazioni dirette in articoli accessibili e coinvolgenti, perché credo che la conoscenza debba essere condivisa con leggerezza. Il mio obiettivo è offrirti consigli pratici e spunti di riflessione su moda.
La storia inizia con un’indagine sulla scuola di danza di New York, un’esperienza adolescenziale che ha segnato profondamente Kallmeyer. Un incontro con Lamentation, un balletto di Martha Graham, le ha rivelato l’intrinseca connessione tra costume e movimento, un legame che continua a guidare la sua creatività.
Ma la svolta è arrivata inaspettata: la richiesta di realizzare costumi per il 100° anniversario della compagnia. Un’occasione per reinterpretare l’eredità di Graham, un’icona della danza moderna, con un tocco personale e inaspettato.
“Prima di questo progetto, avevo già concepito la collezione pre-fall con Martha Graham in mente,” confessa Kallmeyer. “Lei era nota per danzare in abiti magnifici, con tessuti abbondanti, e integrare i costumi nella coreografia. Spesso penso al modo in cui i corpi si muovono all’interno dei miei abiti, e molte delle proporzioni che mi ispirano provengono da quel mondo.”
Per Xin Ying, si è optato per un abito burgundy fluo, un’interpretazione sartoriale del modello originale, con un corpetto trasformato in un body e un drappeggio che esaltava il movimento. Un ritorno alle origini, un omaggio alla visione di Graham.
E per Lloyd Knight, un cummerbund burgundy che bilanciava perfettamente l’eleganza e la leggerezza dell’abito di Ying. Un dettaglio curato, un’attenzione ai particolari che riflette la maestria di Kallmeyer.
“Lloyd ha una figura e una silhouette incredibili che volevo evidenziare,” spiega il designer. “E ho scelto il rosso, un colore che richiamava spesso i costumi di Graham, in combinazione con una linea alta che si allineava al suo stile.”
Un’esperienza che ha rappresentato, per Kallmeyer, la conclusione di un lungo percorso. “Ho frequentato teatri e compagnie di danza fin da bambino, ma è stato vedere Lamentation, in una performance dal American Ballet Theatre, a definire il mio interesse per il rapporto tra costume e danza,” conclude. Un’eredità che continua a ispirare, un ritorno al palcoscenico dopo un'immersione nel mondo del design, un trionfo di creatività e memoria.