L'evoluzione della cucina africana a parigi
Parigi, la città che si è a lungo considerata arbitra del gusto in senso assoluto, ha visto in recenti anni una nuova ondata di talenti culinari di origine africana. Questi cuochi, in gran parte di formazione parigina, stanno integrando sapori e tecniche africane nel lessico culinario francese tradizionale.
Étienne biloa, touki bouki
Touki Bouki, il ristorante di Étienne Biloa nel quartiere di Belleville, prende il nome dal cult 1973 del regista senegalese Djibril Diop Mambéty, un'opera che medita sulla migrazione e la modernità. Attraverso residenze itineranti di cuochi del diaspora africana, Touki Bouki funziona come un laboratorio culturale, interpretando le tradizioni culinarie africane in nuove forme.

Khloe fearnley-derome, pantoufle
Nata a Kinshasa e cresciuta in Inghilterra, Khloe Fearnley-Derome descrive sé stessa come un cuoco itinerante, ma la scelta di stabilirsi a Parigi è stata deliberata. Attraverso il suo progetto, Nzoto -