Mary bennet, la ribelle del downton abbey britannico: un nuovo sguardo sulla famiglia austen
- Un’eredità inaspettata: mary, la nonna di sé stessa
- Un’evoluzione radicale: dalla governessa alla donna indipendente
- “To be poor and handsome is misfortune enough, but to be penniless and plain is a hard fate indeed”
- Un’estetica inconfondibile: moda e stile in scena
- Un cast stellare e un’atmosfera coinvolgente
- Un finale che sorprende
La storia di Mary Bennet, la sorella meno amata di Jane, finalmente prende il sopravvento. Dimenticate le pagine polverose: la serie ‘The Other Bennet Sister’ su BritBox svela un personaggio sorprendentemente moderno, una donna con un’agenda tutta sua.
Un’eredità inaspettata: mary, la nonna di sé stessa
Sotto il sole cocente del Brecon Beacons, ai piedi delle montagne Black, si è ambientata la rilettura audace dell’opera di Jane Austen. Mary, interpretata magistralmente da Ella Bruccoleri, non è più l’outsider goffa e pomposa del romanzo originale. In ‘The Other Bennet Sister’, grazie a un’interpretazione visceral e senza filtri, Mary diventa un personaggio complesso, intelligente, persino provocatorio.

Un’evoluzione radicale: dalla governessa alla donna indipendente
La serie, scritta da Sarah Quintrell, la segue nel suo percorso di emancipazione, lontano dalle aspettative della sua famiglia e dalle convenzioni sociali dell’epoca. Mary abbandona il ruolo di casalinga e si lancia in una carriera di governessa, per poi dirigersi a Londra, dove inizia a costruirsi una vita indipendente, dimostrando di essere capace di agire e di prendere decisioni per conto sua.

“To be poor and handsome is misfortune enough, but to be penniless and plain is a hard fate indeed”
Come recita uno dei dialoghi più iconici della serie, Mary non si rassegna al suo destino. La sua asprezza e il suo spirito combattivo la spingono a sfidare le regole e a perseguire i propri obiettivi, anche a costo di rovinare il suo matrimonio. Un’audacia inaspettata per una figura femminile del genere, che ora si posiziona all’avanguardia di una nuova generazione di eroine televisive.
Un’estetica inconfondibile: moda e stile in scena
L’abbigliamento di Mary, curato dallo stylist Siân Jenkins, riflette la sua trasformazione interiore. Dalle tonalità grigie e sobrie dei primi episodi, si passa ad un abito vivace e colorato, simbolo della sua crescente sicurezza e della sua voglia di affermarsi. Un’attenzione ai dettagli che rende la serie un vero e proprio omaggio all’eleganza regency.
Un cast stellare e un’atmosfera coinvolgente
La regia di Asim Abbasi, che ha già diretto per la BBC, crea un’atmosfera intima e avvolgente, in cui i personaggi si sentono realmente vivi. Indira Varma e Richard Coyle, nei panni dell’aunt e dell’uncle di Mary, offrono un supporto fondamentale, mentre Laurie Davidson e Dónal Finn incarnano due potenziali pretendenti, pronti a sfidarsi per la sua attenzione. E non dimentichiamoci di Ella Bruccoleri, la cui interpretazione di Mary è semplicemente sbalorditiva.
Un finale che sorprende
La serie si conclude con un colpo di scena inaspettato, che riprende un dettaglio dal miniserie del 1995, confermando l’attenzione di ‘The Other Bennet Sister’ alla fedeltà all’opera originale, reinterpretata con uno sguardo moderno e audace. Un’eredità di Austen che continua a vivere, sempre più vicina al nostro presente.