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Moncler: crescita del 12% e scommessa su un'estate tutta 'brand'

Un salto del 12% nel primo trimestre del 2026 per Moncler e Stone Island: un dato che va oltre i semplici numeri, rivelando la profonda connessione tra i brand e le loro comunità a livello globale.

Remo ruffini, ora amministratore delegato, punta su una strategia ‘agile’ e su leo rongone, nuovo ceo

La crescita, trainata soprattutto dall’Asia e dalle Americhe - con un’impennata del 22% in Cina e del 7% in America - dimostra una capacità di adattamento che si preannuncia fondamentale per il futuro. Luciano Santel, Chief Corporate and Supply Officer, sottolinea come la brand awareness negli Stati Uniti rimanga ancora ‘sottoutilizzata’, un’opportunità da cogliere con l'apertura di nuovi punti vendita.

Dalla neve all

Dalla neve all'estate: la strategia ‘all-year-round’

Ma la vera rivoluzione, secondo l'azienda, è l'intenzione di trasformare Moncler in un brand ‘omnicanale’, partendo da una campagna estiva, ‘Have a Puffy Summer’, con Jamie Dornan. Un cambio di passo inaspettato, che segna un’evoluzione strategica e una volontà di competere a 360 gradi, sfruttando al massimo le sinergie create durante l'inverno.

Stone island: crescita organica e resilienza

Stone island: crescita organica e resilienza

Stone Island, invece, registra un aumento del 25% in Asia, grazie a una forte domanda in Corea, Giappone e Cina. Un risultato incoraggiante, frutto di una crescita ‘organica’ dopo anni di difficoltà. L'impatto del conflitto mediorientale è contenuto, rappresentando solo il 2% del fatturato complessivo.

Un'estate fatta di stile e brand impact

L'attenzione si concentra anche sul brand impact, come evidenziato da Elena Mariani, Strategic Planning and Investor Relations Director, che ricorda il successo della linea tecnica Grenoble, con lo show a Aspen e l'apertura del secondo flagship store. Un’iniziativa che ha generato un notevole ‘buzz’ mediatico, supportato anche dalla collaborazione con Oskar Metsavaht per le uniformi della squadra brasiliana alle Olimpiadi Invernali.

La sfida del mercato emea

Nonostante un calo del 1% nel mercato EMEA, dovuto alla diminuzione dei flussi turistici, Moncler dimostra una certa solidità grazie alla tenacia dei consumatori locali. La situazione, tuttavia, richiede un’attenta analisi e una strategia mirata per recuperare terreno.