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«The miniature wife»: quando la commedia si rimpicciolisce (e si fa interessante)

Los Angeles, California – Il DGA Theater Complex ha fatto da cornice, lunedì sera, alla premiere di «The Miniature Wife», la nuova comedy targata Peacock che promette di mescolare il bizzarro e il sentimentale. Un evento che, per numero di talenti presenti, rischiava di sovraffollare persino la scena, ingrandita ad arte con scenografie che richiamano le dimensioni miniaturizzate del personaggio di Elizabeth Banks.

Un mix esplosivo tra «honey, i shrunk the kids» e dramedy alla bill lawrence

La trama, per chi non la conoscesse, è tanto strampalata quanto potenzialmente coinvolgente: Lindy Littlejohn (Banks), una best-selling autrice, viene accidentalmente rimpicciolita dal marito Les (Matthew Macfadyen) a causa della sua ultima, e alquanto bizzarra, invenzione. Un incipit che evoca immediatamente «Honey, I Shrunk the Kids», ma con un tocco di quella sarcastica ironia che contraddistingue le serie di Bill Lawrence. Jennifer Ames, showrunner, non ha dubbi: «È un incrocio tra «The Incredible Shrinking Woman» e «The War of the Roses», un mix che spero possa divertire e far riflettere il pubblico».

Durante il panel post-proiezione, il cast si è lasciato andare a aneddoti e risate, rivelando i loro momenti preferiti sul set e, inevitabilmente, immaginando cosa farebbero se si trovassero nella stessa situazione di Lindy. Elizabeth Banks, con la sua consueta verve, ha esclamato, provocatoria: “Mi intrufolerei alla Casa Bianca e ‘farei un casino’!” Un commento che ha scatenato l'ilarità generale, mentre Macfadyen, più pragmatico, ha ammesso che probabilmente si nasconderebbe, e Zoe Lister-Jones ha ipotizzato di poter guardare la televisione come se fosse un’esperienza IMAX.

Un dettaglio curioso svelato da Macfadyen: gran parte delle sue scene sono state girate con una minuscola bambola, mentre Banks era impegnata in riprese in green screen. Un lavoro certosino che testimonia l’impegno profuso nella realizzazione di questa serie, che punta a unire comicità e riflessioni sulla coppia e sulle dinamiche familiari. Ma, come ha scherzato Ames prima della festa dopo-premiere al Château Marmont, «The Miniature Wife» ci insegna che forse la miniaturizzazione potrebbe essere un’ottima alternativa alla terapia di coppia.

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L'ironia amara di una relazione ridotta all'essenziale

L’aspetto più interessante di «The Miniature Wife» non è tanto l’effetto speciale, ma la possibilità di esplorare le dinamiche di coppia attraverso una lente deformante. Quando le dimensioni contano (letteralmente), cosa rimane di una relazione? Quali sono le priorità? La serie, con la sua premessa surreale, ci invita a riflettere su questi temi, senza mai perdere di vista la leggerezza e l’ironia. Resta da vedere se il progetto riuscirà a mantenere le promesse, ma la premiere ha sicuramente lasciato presagire qualcosa di interessante.

Le dieci puntate della prima stagione di «The Miniature Wife» saranno disponibili su Peacock a partire dal 9 aprile. Un appuntamento da non perdere, se siete in cerca di una commedia originale e stimolante.