viaggi

Date in vacanza: la nuova tendenza per testare le relazioni (e i partner)

Stanchi di appuntamenti che finiscono sempre allo stesso modo, con il telefono in mano e l’attesa spasmodica del conto? Un nuovo trend sta rivoluzionando il modo di conoscere qualcuno: le vacanze. Un sondaggio di Booking.com rivela che il 37% degli italiani è disposto a mettere alla prova la compatibilità con un viaggio.

Il ‘test di compatibilità’ in crescita

Il ‘test di compatibilità’ in crescita

Si chiama ‘turbulence test’ e sta diventando il nuovo ‘TSA PreCheck’ per le relazioni. Per alcuni, si tratta di un weekend in baita alle terme, dove la guida, l’accensione del fuoco e la preparazione dei pasti diventano un vero e proprio banco di prova. Per altri, coppie più audaci, si tratta di un’avventura internazionale, settimane in Europa o in Asia, un’immersione totale nell’altro, un’occasione per sopportare 24 ore al giorno la compagnia del partner. Ricordo, con un pizzico di ironia, che è stato proprio durante un viaggio del genere, in un tour di tre settimane nel Sud-Est asiatico, che ho incontrato il mio attuale compagno.

Tre settimane di conoscenza approfondita, poi la ripartenza: io a New York, lui in Australia. Ma la madre, prevedibilmente, ha espresso il suo scetticismo: «Semplicemente una vacanza!» Invece, quel periodo prolungato ci ha permesso di costruire una solida base. Ora, a distanza di dodici anni, continuiamo a esplorare il mondo insieme. Forse, riflettevo, la vera prova d’amore non è l’idillio romantico, ma la capacità di superare le tempeste insieme.

Secondo Kimberly Miller, esperta di relazioni e direttrice di PartWise, i Viaggi introducono imprevedibilità: ritardi, luoghi sconosciuti, decisioni quotidiane, spese impreviste. Questi elementi possono rivelare rapidamente conflitti e differenze di comunicazione. È un’analisi spietata, ma non priva di senso.

Anche gli hotel stanno prendendo atto di questa tendenza. L’Hotel Loutrel di Charleston offre un ‘turbulence test’ con un credito da utilizzare al bar, un mazzo di carte per rompere il ghiaccio e, se la coppia resiste, uno sconto del 27% per il soggiorno del 2027 e, in caso di proposta di matrimonio, un’esperienza di nozze gratuita sul tetto. «Vogliamo invitare le coppie a esplorare la loro connessione in modo giocoso e consapevole», spiega Karl von Ramm, direttore generale dell’hotel. «Charleston, con la sua atmosfera romantica e la sua ricca cultura, offre lo scenario perfetto per questi ‘test di compatibilità’».

Latifah Al-Hazza, giornalista freelance, impiega questa strategia fin dal primo mese di frequentazione. «Voglio evitare sorprese», ammette. «Non voglio innamorarmi di qualcuno e scoprire, a sei mesi di distanza, che è pregiudizievole, maleducato o incapace di gestire i contrattempi. Preferisco affrontare questi aspetti subito, prima che le emozioni mi accechino.» A Zanzibar, ad esempio, ha scoperto che il suo partner era generoso con gli sconosciuti e appassionato di altre culture. Ma ha anche notato la sua mancanza di pianificazione e la sua riluttanza a prendere l’iniziativa.

Un incidente a bordo di uno sci in Aspen l’ha portata a confrontarsi con un partner poco empatico e incapace di offrire conforto in caso di infortuni. Entrambi i Viaggi, in definitiva, si sono rivelati test efficaci per valutare il potenziale di una relazione a lungo termine. Miller sottolinea come questi ‘test’ possano smascherare differenze di personalità e di stile di vita che emergerebbero solo dopo mesi di convivenza. «Non si tratta di un esame di idoneità», chiarisce. «È un modo per raccogliere informazioni, non per giudicare».

Lauren Durie, influencer di Viaggi, ha già fatto provare questa ‘prova del fuoco’ a più di una coppia, con esito positivo. Dopo un fallimento epico durante un’escursione al Gran Canyon, ha invitato un uomo che conosceva a malapena. Il viaggio si è rivelato un banco di prova, non solo per la sua resistenza fisica, ma anche per la sua capacità di adattamento e il suo supporto. E, come conclude Durie, «se è disposto a camminare lungo un aisle, aereo o in treno, non ci sono dubbi».